Calciomercato concluso, polemiche da VAR ormai da lasciarsi alle spalle, in casa Genoa è di nuovo tempo di concentrarsi esclusivamente sul campo per quella che, anche se banalmente, potrebbe sembrare un'opportunità ghiotta per trovare finalmente quel “successo di classe” ormai lontano ricordo. Eppure guai a sottovalutare il Napoli che arriverà al “Ferraris” (ore 18, arbitro Massa) coi cerotti e senza il sostegno del settore ospiti.
Non è però solo una questione di prestigio e rivalsa. Il tecnico De Rossi, ancor prima della sfida scorsa dell'Olimpico, aveva ricordato a chiare lettere un concetto: sbagliando un paio di partite consecutive il rischio di tornare indietro di qualche settimana in classifica era una possibilità concreta. L'obbiettivo primario è quindi quello di mettere in cascina punti salvezza, allungando o mantenendo almeno le distanze dalle ultime due – Verona e Pisa – che hanno già giocato e mettendo il fiato sul collo a quelle davanti che invece giocheranno.
Un dubbio vestito da tentazione accompagnano la vigilia di mister De Rossi, comunque diffidente e cauto, per sua stessa ammissione, davanti alle difficoltà di rosa dei partenopei. Si chiama Alex Amorim, l'ultimo arrivato dal mercato invernale per cui il tecnico ha speso ottime parole nella conferenza dell'antivigilia. Il brasiliano è stato definito, riassumendo, il giocatore che mancava alla rosa, con un ruolo ancora da scoprire di “regista moderno”, un manovratore che potrebbe prendere il posto di Ellertsson insieme a un rubapalloni come Frendrup e un centrocampista totale come Malinovskyi.
Questa sarebbe la vera perplessità di De Rossi, con Bijlow ormai titolare tra i pali difeso da un terzetto sempre più rodato ed esterni forse un po' in difficoltà nell'ultimo periodo ma comunque certezze della rosa genoana. Così come Vitinha e Colombo in attacco, dando quasi per scontato un atteggiamento più prudente rispetto a quanto visto col Bologna in avvio.
Rientrati tutti gli infortunati ad eccezione di Baldanzi, il tecnico romano avrà comunque l'imbarazzo della scelta. Cosa non concessa invece al dirimpettaio Antonio Conte. L'ultimo infortunio a capitan Di Lorenzo ha privato gli azzurri di un'ulteriore pedina in una stagione segnata dagli infortuni; una lista dalla quale esce Rrahmani. Per il resto, anche in questo caso, le novità non dovrebbero essere nei piani del tecnico che con l'ora collega genoano, allora giocatore, condivise un'esperienza europea in Nazionale.
PROBABILI FORMAZIONI
Genoa (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Østigård, Vasquez; Norton-Cuffy, Malinovskyi, Frendrup, Amorim, Martin; Colombo, Vitinha. Allenatore: D. De Rossi
Napoli (3-4-2-1): Meret; Rrahmani, Buongiorno, Juan Jesus; Gutierrez, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara, Elmas; Højlund. Allenatore: A. Conte






