Sarà “Street of Minneapolis”, il brano scritto da Bruce Springsteen pochi giorni dopo i tragici fatti avvenuti a Minneapolis, diventati emblema della violenza e dell’inasprimento autoritario delle politiche di sicurezza negli Stati Uniti, la protagonista della ‘cantata’ collettiva di mercoledì 11 febbraio sui gradini di Palazzo Ducale, alle ore 18.
A unirsi saranno quattro cori cittadini, il Coro Daneo, il Coro Quattro Canti, il Coro CantoLibero e il Quarto Coro, diretti dal musicista Gianni Martini, nell’ambito della 1237ª “Ora per la pace”, appuntamento che i pacifisti genovesi portano avanti da circa 25 anni ogni mercoledì proprio sui gradini di Palazzo Ducale, con l’accompagnamento di chitarristi legati a Music Line, storica scuola di musica genovese da sempre attenta ai temi sociali.
A spiegare il senso dell’iniziativa è lo stesso Gianni Martini, che lancia un appello alla città: “Stiamo vivendo tempi piuttosto cupi e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è sicuramente uno di quelli che contribuisce a renderli ancora più bui. Molti di noi hanno visto immagini agghiaccianti dei comportamenti della squadra speciale denominata ICE, alle sue dirette dipendenze. Ma vedo anche, con piacere, che in tutto il mondo persone, enti, giovani e lavoratori si mettono in gioco per protestare contro qualcosa di veramente abominevole. Anche noi, a Genova, abbiamo deciso di far sentire la nostra voce”.
L’obiettivo, però, è andare oltre l’esibizione corale e trasformare il momento in una partecipazione collettiva: “L’invito è rivolto a tutti. Fate girare questo messaggio. Abbiamo coinvolto musicisti, allievi della scuola Music Line, associazioni: vorremmo che la piazza fosse significativa, perché è importante dire la nostra, farci sentire e rifiutare, almeno simbolicamente, queste politiche che riteniamo criminali".
"Oltre a Street of Minneapolis, è possibile che i cori eseguano anche altri brani pensati appositamente per l’occasione, come San Francisco, che racconta un’altra America, quella che ci piace, Aquarius, C’era un ragazzo e Generale, tutte canzoni contro la violenza. Saremo circa 150 persone, non proprio quattro gatti - conclude Martini - e ci auguriamo che la piazza sia numerosa. Portate il testo, chitarre, armoniche a bocca e cantiamo insieme”.






