Il Comitato Remigrazione e Riconquista annuncia una presentazione pubblica a Genova della proposta di legge sulla cosiddetta “remigrazione”, in programma per venerdì 13 febbraio. L’iniziativa segue le polemiche legate alla conferenza stampa che non si è svolta alla Camera dei Deputati e rientra nel calendario di appuntamenti nazionali promossi dal Comitato.
All’incontro parteciperanno il presidente Luca Marsella, il vicepresidente Salvatore Ferrara ed esponenti locali. "Non è una provocazione ma l’affermazione di un principio: non possono esistere città dove non ci è consentito parlare", affermano i promotori, rivendicando il diritto di presentare la proposta di legge e di organizzare iniziative pubbliche sul territorio.
Marsella sottolinea come la campagna di raccolta firme abbia già superato le 100mila sottoscrizioni online. "La nostra proposta è attuabile, concreta e legittima. Più firme raccoglieremo, più la proposta di legge avrà forza quando arriverà alla Camera", spiega, annunciando l’avvio dei gazebo informativi in diverse città italiane e un corteo nazionale previsto il 28 febbraio a Bolzano. Il luogo dell’iniziativa genovese verrà comunicato nei prossimi giorni.
Alla presentazione dovrebbero essere presenti esponenti di realtà dell’area dell’estrema destra, tra cui CasaPound Italia, Rete dei Patrioti, Veneto Fronte Skinheads e “Brescia ai Bresciani”. Non è esclusa inoltre la partecipazione di primi aderenti liguri a Futuro nazionale, il nuovo partito promosso da Roberto Vannacci dopo l’uscita dalla Lega.
Sul fronte opposto, Genova Antifascista conferma per sabato un corteo alla Foce, già convocato da settimane, contro la presenza della sede di CasaPound in città, con appuntamento in piazza Alimonda: "Ci rivolgiamo a tutta la Genova antifascista, da Voltri a Nervi, dal porto alle valli, a tutti quelli che come noi pensano che la loro sola presenza sia un insulto per la nostra storia e la nostra città, a tutti i compagni e le compagne in Italia, che come noi non hanno mai mollato la lotta antifascista nei quartieri. La manifestazione non è certo una novità per il quartiere, che deve fare i conti con le chiusure delle strade e disagi. Tanto che nei giorni scorsi un neonato comitato di residenti ha scritto alla prefetta Cinzia Torraco per chiedere un intervento diretto e discutere in comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza di «individuare le modalità più idonee a garantire un equilibrato contemperamento tra le libertà costituzionali in gioco e le esigenze di sicurezza e vivibilità del quartiere", scrivono sulla pagina social.






