Garantire il diritto fondamentale di accesso all'acqua potabile e rendere sempre più Genova città ‘plastic free’: questo l’obiettivo principale della mozione presentata dalla consigliera comunale Sara Tassara e approvata all’unanimità dalla Sala Rossa.
L’iniziativa mira a dare seguito a una mozione già approvata all'unanimità nel 2019, ma rimasta in gran parte inattuata, sottolineando come l'accesso all'acqua potabile rappresenti un diritto umano fondamentale e una necessità sociale, ambientale ed economica. “Uno degli obiettivi primari - spiega Tassara - è la realizzazione di una mappatura digitale e aggiornata di tutte le fontanelle presenti sul territorio per verificarne lo stato di manutenzione, sondare eventuali chiusure e procedere con i ripristini necessari. Queste informazioni dovranno essere rese consultabili pubblicamente attraverso tutti i canali digitali del Comune e le piattaforme di messaggistica, facilitando così l'individuazione dei punti di erogazione per residenti e visitatori”.
L'importanza di questo progetto si accentua a fronte dell'emergenza climatica attuale, rendendo le fontanelle elementi centrali nei cosiddetti "rifugi climatici", ovvero aree verdi e zone d'ombra pensate per offrire sollievo durante le ondate di calore a cittadini, turisti e soggetti più fragili come anziani, migranti e bambini. Oltre all'aspetto sociale, vi è una chiara finalità ecologica volta a ridurre drasticamente il consumo di bottiglie in plastica PET e l'impatto ambientale legato alla loro produzione, al trasporto e allo smaltimento. “Anche i proprietari di cani trarrebbero beneficio da una rete capillare, potendo ricaricare le bottigliette necessarie per l'igiene urbana, come previsto dalle normative sulla pulizia delle strade” aggiunge.
Il piano prevede inoltre di valutare l'installazione delle cosiddette "Case dell'Acqua", impianti che erogano acqua dell'acquedotto comunale costantemente monitorata dalle aziende sanitarie locali per garantirne la potabilità. Questi presidi permetterebbero di scegliere tra acqua naturale o frizzante a un costo molto contenuto, stimato tra i 5 e i 20 centesimi al litro, offrendo un servizio prezioso e sicuro. Nonostante le preoccupazioni legate a possibili atti di vandalismo o usi impropri evidenziati in passato, la proposta punta a promuovere un'ottica di cittadinanza attiva, educazione e cura collettiva del bene pubblico.
Un altro obiettivo è valorizzare le proprie fontanelle storiche in ghisa, considerandole un patrimonio da tutelare in collaborazione con la Soprintendenza, seguendo esempi virtuosi di altre grandi città italiane. Parallelamente, verrà promossa una cultura del consumo responsabile della risorsa idrica attraverso campagne di sensibilizzazione su tutto il territorio, con un'attenzione particolare rivolta agli istituti scolastici di ogni ordine e grado.






