Passaggio decisivo per la realizzazione della nuova diga foranea del porto di Genova. È stato infatti firmato il contratto tra Regione Liguria, in qualità di soggetto attuatore e stazione appaltante, e il raggruppamento temporaneo di imprese appaltatrici composto da Rcm, Sales e Consorzio Integra per l’esecuzione della fase B dell’opera.
La firma arriva dopo l’aggiudicazione della gara, del valore complessivo di 435,31 milioni di euro, e apre la strada alla consegna del cantiere, prevista nei prossimi giorni. A sottoscrivere il contratto, nella serata di ieri, è stato Giacomo Raul Giampedrone, assessore regionale competente e soggetto attuatore dell’intervento. Contestualmente sono stati firmati anche il Protocollo di legalità e l’Addendum relativi a tutti i siti produttivi e ai cantieri collegati alla realizzazione dell’infrastruttura.
Un passaggio che viene letto come un’ulteriore accelerazione su un’opera considerata strategica a livello nazionale. Marco Bucci, presidente di Regione Liguria, sottolinea come "la firma del contratto rappresenti un ulteriore passo avanti per la realizzazione di un’opera strategica non solo per Genova e per la Liguria, ma per tutto il Paese. Si tratta di un’infrastruttura che guarda al futuro della nostra economia e che rafforzerà il ruolo del nostro scalo nel Mediterraneo. I lavori partiranno a breve. Andiamo avanti con serietà, concretezza e nel rispetto degli impegni presi. La nuova diga non è solo ingegneria: è un investimento sul futuro della Liguria e dell’Italia".
Soddisfazione anche da parte dell’assessore Giacomo Raul Giampedrone, che evidenzia il lavoro svolto negli ultimi mesi: "Ringrazio il presidente Bucci per la fiducia dimostrata nei miei confronti. Da quando mi è stata affidata la nuova delega abbiamo lavorato pancia a terra per arrivare a questa firma, non scontata ma molto positiva: è il primo obiettivo raggiunto, cui ne seguiranno tanti altri per realizzare questa infrastruttura, che è una priorità per il Paese".
Con la firma del contratto e l’imminente consegna del cantiere, la fase B della nuova diga entra così nella sua fase operativa, segnando un nuovo tassello nel percorso di potenziamento del Porto di Genova e del sistema logistico ligure.






