Attualità - 11 febbraio 2026, 16:00

Sestri Ponente, al via i lavori su via Monte Timone dopo mesi di stallo: strada ripulita e prime opere di messa in sicurezza

Dopo tre smottamenti e ripetuti solleciti del Municipio, Aster e assessorato alle Manutenzioni intervengono sulla carreggiata. Il presidente Fabio Ceraudo: "Ora servono interventi strutturali sui costoni. L’obiettivo è tutelare l’intera alta Val Chiaravagna"

Dopo mesi di solleciti, richieste formali e rimpalli legati alla natura privata della scarpata interessata dagli smottamenti, su via Monte Timone, a Sestri Ponente, arrivano i primi interventi concreti. La strada, colpita da tre frane, l’ultima circa quattro mesi fa, era rimasta al centro di uno stallo amministrativo dovuto alla proprietà del versante, con interventi strutturali giudicati non immediatamente attivabili.

Ora qualcosa si è mosso: Aster e l’assessorato comunale alle Manutenzioni sono intervenuti con la pulizia della carreggiata e le prime operazioni di messa in sicurezza. A fare il punto è il presidente del Municipio Medio Ponente, Fabio Ceraudo, che da mesi segue la vicenda: "Da mesi continuiamo a intervenire su Monte Timone, sollecitando ripetutamente la rimozione dei detriti e delle frane che coinvolgono direttamente la strada", spiega Ceraudo. "Le frane impattanti sono tre, l’ultima risale a circa quattro mesi fa, e in più occasioni abbiamo chiesto l’intervento dei proprietari delle aree e di Aster".

L’ultima comunicazione ricevuta dal Municipio indicava che il tratto interessato ricade su una scarpata privata e che sarebbero state effettuate ulteriori verifiche tecniche. Dopo i solleciti, però, l’intervento è arrivato: "Oggi possiamo dire che, dopo i nostri solleciti, Aster e l’assessorato alle manutenzioni, che ringraziamo, in particolare l’assessore Massimo Ferrante, sono intervenuti per la pulizia della strada e le prime operazioni di messa in sicurezza", sottolinea il presidente. "Un intervento importante, atteso e necessario".

Resta però aperta la questione principale: la stabilizzazione dei costoni e delle frane che continuano a interessare il versante sovrastante. "Rimane un nodo fondamentale: la messa in sicurezza dei costoni e delle frane che continuano a interessare il versante. Su questo punto continuiamo a sollecitare un’azione congiunta tra Comune e proprietari privati, perché il rischio non riguarda un singolo punto ma un’area con criticità diffuse".

L’obiettivo dichiarato è più ampio e guarda all’intera zona collinare: "Il nostro obiettivo resta chiaro: mettere in sicurezza tutta l’alta Val Chiaravagna, attraverso interventi coordinati che presenteremo nei prossimi mesi, anche alla luce del recente riconoscimento dello stato di emergenza nazionale per la Liguria. Continueremo a seguire ogni passaggio, come abbiamo fatto fin dall’inizio, fino a quando l’intera area non sarà realmente sicura per chi la vive e la attraversa ogni giorno", conclude Ceraudo.

Federico Antonopulo

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