Ancora interventi da parte della Polizia di Stato nel Centro Storico di Genova.
Chiamati a intervenire per rumori molesti, gli agenti hanno dovuto fare i conti con un’aggressione in piena regola.
Erano da poco le 7,15 quando le pattuglie sono arrivate in via Gramsci in seguito a diverse segnalazioni che indicavano la presenza di individui pronti a creare disordini.
Al loro arrivo, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico si sono trovati di fronte a un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica, probabilmente causato dall'eccessivo consumo di alcol.
La situazione è precipitata rapidamente quando l’uomo, in un gesto di sfida, si è avvicinato all'auto di servizio danneggiandone deliberatamente lo specchietto retrovisore. Una volta contenuto con non poca fatica, il soggetto ha opposto una strenua resistenza, continuando la sua condotta violenta anche all'interno della volante. Durante il tragitto verso gli uffici della Questura, l'uomo ha iniziato a dare testate contro le pareti dell'abitacolo e a sputare contro gli agenti, rendendo necessario l'imbrattamento del veicolo.
Una volta giunto negli uffici di via Cortesina, il fermato ha rifiutato ostinatamente di fornire le proprie generalità. Dagli accertamenti successivi è emerso che l'uomo non solo era irregolare sul territorio nazionale, ma risultava anche destinatario di un provvedimento di rintraccio. La sua posizione è ora al vaglio dell’Ufficio Immigrazione per i provvedimenti amministrativi di espulsione, mentre sul piano penale è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di indicazioni sull'identità personale, danneggiamento e imbrattamento, oltre a subire una sanzione per ubriachezza manifesta.
L’operazione non si è però limitata al singolo facinoroso. Sul luogo del primo intervento, gli agenti hanno identificato e deferito altri due soggetti che si trovavano in sua compagnia. Il primo, un trentunenne locale già destinatario di un divieto di dimora nelle province di Varese e Milano, è stato trovato in possesso di un coltello multiuso. Il secondo, un trentatreenne non residente in provincia e già noto alle forze dell'ordine, è stato sorpreso con numerosi prodotti per la cura personale ancora sigillati, della cui provenienza non è stato in grado di fornire alcuna giustificazione plausibile, facendo ipotizzare un recente furto ai danni di qualche attività commerciale della zona.






