La Procura di Genova ha chiesto gli arresti domiciliari per altri quattro ultras coinvolti negli scontri avvenuti prima della partita tra Genoa CFC e FC Internazionale Milano del 14 dicembre scorso.
I quattro, assistiti dagli avvocati Matteo Carpi e Pietro Bogliolo, saranno interrogati domani dal giudice per le indagini preliminari Giorgio Morando. Le accuse contestate sono travisamento, porto di oggetti atti a offendere, lancio di oggetti e resistenza a pubblico ufficiale.
Per gli stessi disordini erano già stati arrestati altri quattro ultras, poi scarcerati con obbligo di firma. L’inchiesta, coordinata dalla Procura e condotta dalla Digos, prosegue dunque con nuovi sviluppi investigativi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nelle ore precedenti all’incontro circa 300 ultras, appartenenti alla tifoseria genoana e a gruppi gemellati provenienti da Napoli, avrebbero attaccato lo schieramento delle forze dell’ordine predisposto a protezione del settore ospiti.
Il gruppo, in larga parte con il volto coperto, avrebbe lanciato fumogeni, petardi, bottiglie di vetro, sassi e altri oggetti contro gli agenti impegnati nel servizio di ordine pubblico. Durante i disordini un fumogeno avrebbe incendiato un motociclo parcheggiato, con le fiamme che si sono propagate anche ad altri veicoli in sosta. Alcuni operatori delle forze dell’ordine hanno riportato ferite nel corso degli scontri.
Le indagini si sono basate sull’analisi dei filmati di videosorveglianza, delle riprese effettuate dalla Polizia Scientifica e delle immagini acquisite durante i controlli svolti prima della partita. Il materiale è stato incrociato con le riprese realizzate nella fase di verifica degli striscioni, consentendo l’identificazione degli indagati e l’attribuzione delle singole condotte contestate.






