Attualità - 12 febbraio 2026, 09:21

Dal sussidio alla pensione d'oro: settantacinquenne genovese recupera 106 mila euro di arretrati

Svolta incredibile grazie al Patronato Inca Cgil: l'uomo viveva con l'assegno di inclusione. Decisivo il ritrovamento del vecchio libretto di navigazione che ha sbloccato un vitalizio da 1.400 euro al mese. Paini (Inca Cgil): "Frutto del lavoro e della competenza dei nostri operatori"

Quella che sembrava essere una tranquilla richiesta di informazioni per ottenere la pensione sociale si è trasformata in una vera e propria vincita alla lotteria del diritto per un genovese di 75 anni. L'uomo, che fino a poche settimane fa viveva in una condizione di fragilità economica sostenuta esclusivamente dall'assegno di inclusione, ha scoperto di essere titolare di una posizione previdenziale ben più solida di quanto potesse immaginare. Tutto è iniziato negli uffici del Patronato Inca Cgil di via Milano, dove le operatrici, analizzando l'estratto contributivo del pensionato, hanno notato una traccia fondamentale: una vecchia contribuzione legata al lavoro marittimo.

Incuriosite da quel dettaglio tra le tante occupazioni svolte in passato, le funzionarie hanno chiesto all'uomo di rintracciare il suo vecchio libretto di navigazione. Il recupero di quel documento ha permesso di far riemergere periodi contributivi che si pensavano ormai perduti nel tempo. Grazie a questo minuzioso lavoro di ricostruzione, l'Inps ha riconosciuto al settantacinquenne il diritto alla pensione di vecchiaia, calcolata sulla base dei versamenti reali effettuati durante gli anni trascorsi in mare. Il risultato è stato clamoroso: un assegno mensile di 1.400 euro e un conguaglio per gli arretrati mai percepiti pari a circa 106 mila euro.

"La competenza delle nostre operatrici ha sanato una situazione difficilissima, nella quale si è passati da una condizione di indigenza ad una pensione tangibile e reale, frutto dei propri versamenti contributivi e di un cospicuo arretrato", ha commentato con soddisfazione Marco Paini, Direttore del Patronato Inca Cgil di Genova. Il recupero della somma record è stato possibile perché il diritto alla pensione matura dal momento in cui ne sussistono i requisiti, permettendo così il ricalcolo retroattivo di diversi anni di mancate spettanze.

L'episodio accende i riflettori sull'importanza della consulenza previdenziale, specialmente per chi ha avuto carriere lavorative frammentate o discontinue. Secondo Paini, infatti, le persone spesso non sono a conoscenza dei propri diritti ed è una condizione molto più frequente di quanto si possa immaginare. Per l'anziano genovese, la visita al sindacato ha significato la fine di un periodo di incertezza economica e l'inizio di una vecchiaia finalmente serena, fondata su diritti che erano rimasti sepolti per anni sotto la polvere della burocrazia.

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