Un nuovo braccio di ferro si profila all'orizzonte tra i pendolari della Liguria di Levante, Trenitalia e Regione Liguria. Al centro della protesta, definita dal Comitato un "ennesimo atto di prepotenza", ci sono le modifiche agli orari ferroviari legate ai lavori sulla linea che scatteranno il prossimo 1° marzo.
Per due mesi, i cambiamenti previsti per i treni del mattino rischiano di paralizzare la routine di centinaia di persone: "Non permetteranno a lavoratori e studenti di arrivare puntualmente a destinazione – spiegano dal Comitato – obbligandoci a chiedere continui permessi o ad alzatacce insostenibili".
La critica non riguarda solo i ritardi, ma il metodo: il Comitato lamenta una totale mancanza di coinvolgimento nelle decisioni. "Veniamo chiamati solo per le passerelle e le presentazioni delle attività, mai per i tavoli tecnici dove si decide sulla nostra vita", è l’accusa amara dei rappresentanti dei viaggiatori, che chiedono il ripristino immediato degli orari esistenti e lo spostamento dei lavori su fasce orarie meno critiche.
Tra le richieste sul tavolo c'è anche la chiarezza sulla sostituzione dei materiali Frecciabianca e Frecciargento prevista per i prossimi mesi. Il Comitato punta a soluzioni che garantiscano treni veloci e a lunga percorrenza per coprire le fasce orarie più frequentate. "Rimaniamo in attesa, fiduciosi, di essere chiamati quanto prima per un confronto che sia finalmente costruttivo", concludono i pendolari.






