Attualità - 12 febbraio 2026, 14:02

Ribaltamento a mare Fincantieri, verso un’offerta transattiva per 300 famiglie: entro sette giorni la proposta dell’Autorità Portuale

Riconosciuto il danno da disagio per rumori e vibrazioni, per il quale sarà valutata una somma equitativa e non caso per caso, mentre i danni agli immobili seguiranno il canale assicurativo

Ribaltamento a mare Fincantieri, verso un’offerta transattiva per 300 famiglie: entro sette giorni la proposta dell’Autorità Portuale

Un’offerta transattiva ed equitativa entro sette giorni per risarcire i disagi subiti da circa 300 nuclei familiari di Sestri Ponente coinvolti dagli effetti del ribaltamento a mare del cantiere Fincantieri. È questo l’esito del lungo incontro che si è svolto oggi, giovedì 12 febbraio, tra le associazioni dei consumatori liguri, Assoutenti, Adoc, Adiconsum e Federconsumatori, insieme all’Associazione regionale della proprietà edilizia (Confedilizia), l’Autorità di Sistema Portuale e le imprese che hanno realizzato i lavori.

Una vicenda che affonda le radici a fine 2024, quando vibrazioni e rumori legati al cantiere avevano provocato proteste, esposti e la nascita del Comitato Danneggiati. Oggi, a quasi un anno dagli eventi, si apre uno spiraglio: l’Autorità Portuale ha riconosciuto la possibilità di un ristoro per il cosiddetto danno da disagio, cioè il danno non patrimoniale legato a rumori e vibrazioni.

Il punto centrale emerso dal vertice è la distinzione tra le due tipologie di danno. Per il danno biologico e da disagio (non patrimoniale) sarà l’Autorità Portuale a formulare un’offerta transattiva, che verrà presentata in forma scritta entro sette giorni e sarà quantificata in via equitativa, non caso per caso.

Diverso il percorso per i danni materiali agli immobili, crepe, lesioni e altre problematiche strutturali, che seguiranno invece il canale assicurativo: in questo caso interverranno i periti delle compagnie e non sarà l’Autorità Portuale a proporre una cifra. Si tratta, viene sottolineato dalle associazioni, di uno dei primi precedenti nazionali di risarcimento legato a disagi da cantiere e a danni non patrimoniali.

Paola Prato, presidente della federazione ligure di Confedilizia, spiega: “È stato un incontro lungo, li abbiamo attesi ma poi abbiamo trattato e discusso molto, finalmente un incontro costruttivo. La questione ancora non è completamente chiusa. Sapete che nasce dai profondi disagi subiti dai cittadini sestresi che non avevano ricevuto neanche i testimoniali di Stato prima dell'inizio della cantierizzazione e quindi una situazione che è senz'altro scappata di mano alla pubblica amministrazione competente. In questo caso abbiamo discusso nello specifico dei tipi di danni indennizzabili e della platea indennizzabile o risarcibile e sembra che abbiano chiesto ancora un breve tempo, laddove ci sarà un secondo incontro nel quale formalizzeranno una proposta che ovviamente le associazioni convocheranno i loro associati per vedere se sarà congrua e come procedere. Quindi necessitiamo di un ultimo piccolo passaggio che avverrà a breve tempo per vedere se poi l'offerta sarà congrua e come procedere, questo è quanto”.

Sui punti fermi emersi oggi aggiunge: “I punti fermi sono che c'è una volontà di indennizzare o risarcire. La quantificazione avverrà e l'accordo avverrà nel prossimo incontro. Si parla tuttavia di un'offerta transattiva e non di un percorso come avevamo chiesto e come stiamo attendendo da tanto tempo e questo in fondo ci dispiace. Verrà fatta un'offerta alla cittadinanza e a coloro che hanno richiesto il tipo di danno e indennizzo. Noi avremmo senz'altro preferito procedere caso per caso valutando i singoli danni e le singole posizioni. Questo purtroppo non avviene, però intanto come prossimo passaggio senz'altro le associazioni presenti valuteranno la proposta che gli verrà fatta”.

Più critico il giudizio di Bruno Manganaro, presidente di Federconsumatori Genova: “L’Autorità Portuale ha dichiarato che oggi si chiude la certificazione di quelli che hanno manifestato il loro disagio. Secondo me non sono sufficienti perché tutti eravamo in attesa di criteri per poi dire ai cittadini di Sestri se sei in questo criterio hai diritto all'indennità. Oggi l'Autorità Portuale invece ha messo un punto fermo: chi c'è, c’è; chi c'è oggi ha riconoscimento. Chi non c'è poi vedremo. Per quel che mi riguarda questo è un elemento critico, molto critico, perché taglia fuori uomini, donne e famiglie che potrebbero avere il diritto, ma questo diritto se lo vogliono dovranno cercarlo in tribunale e non in un tavolo di concertazione con l'amministrazione”.

E ancora: “Le assicurazioni delle ditte si sono rifiutate di essere il soggetto pagatore e quindi l’Autorità Portuale sta cercando di trovare soluzioni, quindi anche lei è in difficoltà, glielo riconosciamo. Però così cambiano le regole del gioco: dire che il numero è solo quello che ha dichiarato ieri bisogna spiegarlo agli altri. Io sinceramente non so come spiegarlo”.

Il nodo, dunque, resta la platea dei beneficiari: chi ha presentato domanda nei tempi stabiliti e attraverso i canali indicati (comitati o segnalazioni sul sito) dovrebbe ricevere la proposta. Chi non lo ha fatto, al momento, non rientra nel perimetro del tavolo sui disagi.

Di segno più prudente ma soddisfatto il commento di Rosanna Stifano, presidente di Assoutenti Genova: “Tre punti fermi sono emersi dall'incontro di oggi per quanto ci riguarda. Il primo: i cittadini che hanno aderito ai comitati e ai nostri comitati hanno diritto a un risarcimento del danno che verrà quantificato in via equitativa attraverso una proposta transattiva che ci verrà formulata entro sette giorni, questi sono i tempi che ci ha garantito l’Autorità Portuale. Più un risarcimento per i danni all'immobile e alle loro proprietà sui quali invece interverremo direttamente con le compagnie assicurative. Un secondo incontro per decidere se aderire o no a questa proposta transattiva ci sarà tra una decina di giorni. Noi stiamo agendo nel loro nome e conto e a loro dobbiamo riferire. Ma soprattutto è un grande risultato perché è stato riconosciuto comunque un danno che queste persone hanno patito ed è stata riconosciuta anche dall’Autorità Portuale la possibilità di risarcirlo”.

Sulle cifre, al momento, nessuna anticipazione: “Non si è fatto un discorso sulle cifre. Abbiamo chiesto di ricevere una proposta transattiva in forma scritta che terrà conto delle cifre. Sarà sicuramente una proposta formulata in via equitativa, non sarà un caso analizzabile caso per caso come invece auspicavamo”.

E alla domanda se tutti coloro che hanno presentato richiesta riceveranno qualcosa: “Pare che, qualora raggiungessimo l'accordo, tutti i cittadini che attraverso i comitati, attraverso di noi o anche autonomamente avevano fatto segnalazioni per i disagi subiti dal cantiere, riceveranno una proposta”.

Il prossimo passaggio sarà quindi decisivo: entro una settimana l’Autorità Portuale dovrebbe formalizzare l’offerta per i danni non patrimoniali. Le associazioni convocheranno poi gli aderenti per valutare la congruità della proposta e decidere se accettare o avviare un’azione legale.

F.A

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