Cronaca - 13 febbraio 2026, 16:30

Dramma sfiorato a San Quirico: lite in famiglia finisce con un tubo del gas rotto, salvati dagli agenti della Penitenziaria

Tre poliziotti fuori servizio allertati da un ragazzino evitano l’esplosione in un’abitazione. Il SAPPE: "Intervento provvidenziale, hanno agito con sangue freddo e senso del dovere"

Dramma sfiorato a San Quirico: lite in famiglia finisce con un tubo del gas rotto, salvati dagli agenti della Penitenziaria

Avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia per tutto il quartiere di San Quirico la violenta lite familiare che si è scatenata in un appartamento se non fosse stato per il tempestivo intervento di tre agenti della Polizia Penitenziaria, liberi dal servizio, che hanno evitato che una fuga di gas metano provocasse un’esplosione o un incendio dalle conseguenze imprevedibili.

I tre poliziotti, in forza alla casa circondariale di Pontedecimo e al Centro di prima accoglienza di Genova, si trovavano in un bar della zona per un caffè quando la normalità è stata interrotta dalle grida di un ragazzino. Il giovane, visibilmente sotto shock, è entrato nel locale implorando aiuto per una furibonda discussione in corso tra i suoi familiari. Senza esitare, gli agenti si sono diretti verso l'abitazione indicata, dove si sono trovati di fronte a un uomo in stato di estrema alterazione che aveva appena aggredito verbalmente la madre e la sorella.

Proprio mentre cercavano di riportare la calma e accompagnavano l'uomo all'esterno, gli agenti si sono accorti del sibilo  e dell'odore acre del metano: nella concitazione del litigio, un tubo del gas era stato danneggiato, provocando una fuoriuscita copiosa e immediata. Intuendo il pericolo imminente di una deflagrazione, i poliziotti hanno agito con rapidità chirurgica, individuando la valvola dell’impianto e chiudendola prima che la saturazione degli ambienti diventasse fatale.

Sul posto sono poi intervenuti i Vigili del Fuoco per i rilievi tecnici e la Polizia di Stato per completare gli accertamenti legali, che si sono conclusi con la denuncia dell'uomo.

L’episodio ha suscitato il plauso immediato dei vertici del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE). Vincenzo Tristaino, segretario nazionale per la Liguria, ha lodato la professionalità dei colleghi: "Il loro intervento è stato provvidenziale. Hanno agito con professionalità e senso del dovere, evitando conseguenze gravissime".

Alle sue parole si sono aggiunte quelle del segretario generale del SAPPE, Donato Capece, che ha ribadito la centralità del corpo nella sicurezza pubblica: "La straordinaria dedizione degli uomini e delle donne della Polizia Penitenziaria, che intervengono per la sicurezza pubblica anche fuori servizio, dimostra come il nostro corpo rappresenti un presidio fondamentale per la città e per l’intera regione. È necessario garantire tutele e riconoscimenti adeguati a chi ogni giorno mette a rischio la propria vita".

Redazione

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