Hanno danneggiato la cassa automatica di uno shop h24 per impossessarsi dell’incasso e, in un altro episodio, hanno sollevato un tombino scagliandolo contro la vetrina di un negozio nel tentativo di infrangerla. Quattro persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato in due distinti interventi per furto aggravato in concorso e tentato furto aggravato.
Il primo episodio si inserisce nell’ambito di un’attività investigativa avviata nelle scorse settimane dalla Quarta Sezione della Squadra Mobile per contrastare il fenomeno delle cosiddette “spaccate” che hanno colpito diversi esercizi commerciali del centro storico. Attraverso servizi di appostamento serali e notturni, gli investigatori hanno individuato e arrestato nella notte un 38enne e un 31enne, entrambi italiani e già noti agli uffici di polizia, sorpresi mentre danneggiavano la cassa automatica di un esercizio aperto 24 ore su 24 per prelevarne il denaro.
Il 38enne è stato anche deferito per la violazione del D.A.C.U.R. (divieto di accesso alle aree urbane) emesso dal Questore lo scorso gennaio. Il complice è stato invece denunciato per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere, poiché trovato con un cavatappi multiuso dotato di lama estraibile. Al termine del giudizio per direttissima, per entrambi è stato disposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
Un secondo intervento è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, quando gli agenti del Commissariato Centro, al termine di specifici servizi di osservazione e pedinamento, hanno arrestato un 31enne e una 22enne italiani, anch’essi già noti, per tentato furto aggravato in concorso. In via Canneto il Lungo, nel centro storico, gli operatori hanno sorpreso l’uomo mentre sollevava un grande tombino da terra per scagliarlo contro la porta d’ingresso di un negozio, nel tentativo di infrangere il vetro, mentre la donna fungeva da palo.
Il tempestivo intervento delle pattuglie ha consentito di bloccare entrambi. L’uomo è stato trovato in possesso di oggetti atti allo scasso; la donna aveva con sé un cutter, una lama di rasoio, un’astina metallica e una lima appuntita. Sono stati rispettivamente deferiti per possesso ingiustificato di chiavi o grimaldelli e per possesso ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere. Per il 31enne è stata disposta, al termine della direttissima, la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due volte al giorno.
Resta salva la presunzione d’innocenza per tutti gli indagati fino a sentenza definitiva.






