Un nuovo modello di partecipazione parte dal cuore della città. La Giunta comunale ha approvato le linee sperimentali per l’avvio del percorso “Verso un Forum di cittadinanza nel Municipio 1 Centro Est”, primo passo concreto della riforma dei Municipi e della partecipazione prevista nelle linee di mandato 2025–2030.
La delibera, proposta dalla sindaca Silvia Salis, insieme all’assessore al Decentramento e Partecipazione Davide Patrone e all’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola, introduce uno strumento pensato per superare la frammentazione amministrativa e integrare le politiche pubbliche su sicurezza, casa, sociale e rigenerazione urbana.
"Con l’avvio del percorso per un Forum di cittadinanza nel Municipio Centro Est compiamo un passo concreto nella direzione di un’amministrazione più responsabile e vicina ai cittadini e alle loro esigenze quotidiane" dichiara Silvia Salis. "La partecipazione è uno strumento operativo per affrontare in modo integrato le questioni che incidono sulla qualità della vita delle persone: il sociale, la sicurezza, la cura dello spazio pubblico. Nel centro della nostra città coesistono fragilità e straordinarie energie civiche: farle dialogare in un percorso strutturato significa porre le basi per costruire soluzioni condivise, superando la frammentazione degli interventi e rendendo più efficace l’azione del Comune".
Il Forum non viene presentato come un passaggio formale o un organismo consultivo in più, ma come uno strumento operativo di amministrazione condivisa, capace di favorire coesione sociale, progettazioni partecipate e presa in cura collettiva dei beni pubblici. Al centro c’è il ruolo dei Municipi come istituzioni di prossimità, chiamate a ricucire il rapporto tra amministrazione e comunità.
"La riforma dei Municipi e della partecipazione è il cuore della nostra azione politica", afferma Davide Patrone. "Con questo Forum sperimentale nel Centro Est diamo mandato al territorio di costruire un modello di relazione nuovo, basato sulla reciprocità. Non stiamo solo creando uno spazio di ascolto, ma una struttura capace di evitare la frammentazione amministrativa e di dare risposte concrete. Entro il 2027, anche grazie all’inserimento di esperti facilitatori nei nostri uffici, vogliamo che ogni Municipio disponga degli strumenti necessari per praticare questa corresponsabilità, rendendo la partecipazione decisoria parte integrante delle nuove funzioni attribuite ai Municipi".
La forma tecnica scelta è quella del “Patto di collaborazione”, che consentirà di avviare immediatamente la sperimentazione nel 2026. In parallelo sarà redatto un regolamento specifico, parte integrante della riforma complessiva, con l’obiettivo di estendere lo strumento a tutti i Municipi cittadini entro il 2027.
Il percorso si inserisce anche nella visione della “Città dei 15 minuti”, dove pianificazione urbanistica e politiche sociali dialogano stabilmente. «Il coinvolgimento dei cittadini non è un accessorio ma un pilastro della rigenerazione urbana» sottolinea Francesca Coppola. "Il Forum ci permetterà di armonizzare le trasformazioni urbanistiche con i patti educativi, i progetti di comunità e la cura del verde urbano. Puntiamo a una cura del territorio in cui urbanistica, sociale e ambiente generino benessere diffuso".
Il modello prevede inoltre un mandato alla Direzione Generale per attivare una struttura capace di far dialogare in modo stabile i diversi settori comunali - Urbanistica, Sicurezza, Casa e Sociale - così da offrire risposte unitarie ai bisogni del territorio.
Per il Municipio I Centro Est si tratta di una sfida che coinvolge in particolare il centro storico, area caratterizzata da una pluralità di interessi spesso conflittuali. "Il Forum è importante perché i soggetti che vi parteciperanno rappresentano tutte le realtà che vivono, lavorano ed operano nei quartieri del Municipio e del centro storico", evidenzia la presidente Simona Cosso. "Si pone l'obiettivo di mettere in campo, insieme al Municipio, possibili soluzioni da condividere con l'Amministrazione e costruirle, pur nel rispetto dei ruoli, con una pratica di corresponsabilità che mira a stabilizzare il confronto con la cittadinanza, a ridurre la frammentazione delle domande e a consolidare una rappresentanza civile all'interno di un territorio segnato da una pluralità di interessi, non di rado conflittuale tra loro".
L’intera sperimentazione annuale sarà monitorata dall’Area Servizi Civici e dalla Direzione Urbanistica, con una valutazione finale degli esiti che verrà validata dalla Giunta. Dal Centro Est, dunque, parte la sfida della partecipazione: un laboratorio politico e amministrativo che punta a ridefinire il rapporto tra istituzioni e cittadini su scala cittadina.






