Il Comune di Genova pigia l’acceleratore… sulla istituzione delle Zone 30 in città, ovvero quei punti particolarmente ‘delicati’ e sensibili della mobilità urbana nei quali inserire un limite massimo di velocità di trenta chilometri all’ora. Solitamente si tratta di quelle zone vicine ai plessi scolastici, oppure ad alta frequentazione da parte dei pedoni, o dove la manovrabilità da parte dei veicoli sia comunque complicata.
Nei giorni scorsi Palazzo Tursi ha chiesto ai vari Municipi, con i quali è attivo un rapporto di stretta collaborazione, di segnalare le zone ritenute più opportune per essere prese in considerazione e per avviare un effettivo studio sulla possibile realizzazione della misura.
L’obiettivo dell’attuale amministrazione, che ha inserito il tema della sicurezza stradale tra i punti principali del suo programma elettorale, è quello di attuare almeno una Zona 30 per ogni Municipio (quindi almeno nove in totale) entro la fine del 2026, per poi andare avanti negli anni successivi e, contestualmente, adottare altri successivi provvedimenti sempre in materia di sicurezza stradale. A rivolgersi ai Municipi, nei giorni scorsi, è stato Gianluca Giurato, già comandante della Polizia Locale e oggi dirigente del Settore Regolazione della Direzione Mobilità Urbana del Comune di Genova.
Secondo Giurato, “è opportuno evidenziare, in via preliminare, che la causa degli incidenti stradali è, nella quasi totalità dei casi, riconducibile al mancato rispetto delle regole della circolazione e a comportamenti imprudenti. Ciò nondimeno, l’Amministrazione ha il dovere di attuare tutte le azioni possibili per migliorare le condizioni di sicurezza, anche attraverso interventi strutturali e regolamentari sullo spazio urbano”.
È lo stesso Giurato a ricordare che “in coerenza con le linee di mandato del Sindaco, nel corso del 2026 e negli anni successivi, l’Amministrazione comunale avvierà un percorso progressivo volto alla realizzazione di ‘Zone 30’ e ‘Strade Scolastiche’ sul territorio cittadino. Tale programmazione sarà, in ogni caso, subordinata alla verifica degli eventuali vincoli giuridici esistenti, nonché alla disponibilità delle risorse finanziarie necessarie per la realizzazione degli interventi”.
Ecco allora che “nell’ottica di una collaborazione strutturata con i Municipi, si chiede di trasmettere a questo Settore, entro il giorno 20 febbraio, un elenco contenente: dieci plessi scolastici per i quali si ritiene prioritario intervenire; cinque strade candidate a diventare ‘Strade Scolastiche’ e ‘Zone 30’. Per quanto di competenza, il settore potrà intervenire con certezza mediante la realizzazione e il potenziamento della segnaletica, la redazione e l’adozione delle necessarie ordinanze”.
Per tutti gli interventi strutturali più impattanti invece, come sostiene il Comune, “l’attuazione sarà possibile solo a seguito dello stanziamento e della disponibilità delle risorse finanziarie necessarie”. Palazzo Tursi precisa anche che, entro la fine del 2026, “per tutte le scuole indicate sarà comunque garantito il potenziamento della segnaletica nel raggio di cento metri; entro l’anno sarà realizzata almeno una ‘Strada Scolastica’ e almeno una ‘Zona 30’ per ciascun Municipio”.
Tra i primi a rispondere alla missiva del Comune c’è il Municipio VII Ponente. Al lavoro su ‘Zone 30’ e ‘Strade Scolastiche’ ci sono sia il presidente del Municipio, Matteo Frulio, che l’assessora municipale alle Politiche Scolastiche, Annalaura Ghigliotti.
Ieri l’amministrazione municipale ha convocato una Commissione specifica sul tema, dove le proposte del VII Ponente al Comune sono state rese pubbliche. Le cinque strade indicate come ‘Zona 30’ sono: via Villini Ambrogio Negrone a Pra’, via Cravasco a Pra’, via Martiri del Turchino a Ca’ Nuova, viale Giorgio Modugno a Pegli presso Villa Rosa, viale Giorgio Modugno a Pegli presso l’istituto Ad Nives.
Quanto ai dieci plessi scolastici prioritari, l’elenco comprende: scuola dell’infanzia comunale ‘Emma Valle’, scuola primaria ‘Pietro Thouar’, scuola dell’infanzia comunale ‘A Lanterna’, scuola primaria ‘Paganini’ - Ic Pra’, scuola dell’infanzia comunale ‘Villa Letizia’, scuola primaria ‘D’Albertis’ - Ic Voltri, scuola dell’infanzia comunale ‘Pratoline’- Ic Pegli, scuola secondaria di primo grado ‘Rizzo Alessi’ - Ic Pegli, scuola primaria ‘Villa Rosa’ - Ic Pegli, Istituto Santa Maria ad Nives. Su queste indicazioni il Comune farà le proprie valutazioni, e poi andrà avanti un percorso, condiviso con le stesse istituzioni territoriali, i comitati e la cittadinanza.






