Misure straordinarie per fronteggiare la carenza del Depakin in formulazione granulato e assicurare la continuità terapeutica ai pazienti liguri. Regione Liguria ha attivato una procedura dedicata, con accantonamento di confezioni acquistabili dall’estero, razionalizzazione delle prescrizioni e distribuzione attraverso centri ospedalieri e territoriali individuati su tutto il territorio regionale.
“Regione Liguria partecipa al tavolo nazionale sulle carenze e, in ragione di ciò, abbiamo potuto tempestivamente attivare azioni di mitigazione. Abbiamo fatto accantonare per la nostra regione una quota delle confezioni acquistabili dall’estero per l’Italia. La scorsa settimana abbiamo inviato un’informativa dedicata ai clinici per la razionalizzazione delle prescrizioni, disponendo che le formulazioni attualmente carenti siano riservate esclusivamente ai pazienti che non possono ricevere formulazioni differenti già disponibili. Grazie alla collaborazione dei farmacisti ospedalieri e delle ASL – che desidero ringraziare – abbiamo definito una procedura per garantire l’accesso al farmaco, stabilendo centri dedicati (sedi, contatti, orari) presso i quali i pazienti potranno ritirarlo. Trattandosi di un medicinale estero, infatti, non può essere distribuito attraverso il canale delle farmacie private. La ditta produttrice ha assicurato la consegna di una prima tranche entro la prossima settimana. Tali quantitativi, uniti alla corretta gestione delle giacenze, consentiranno una copertura regionale stimata in circa un mese di terapia”. Così l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò in merito ai provvedimenti straordinari di Regione Liguria per la carenza del medicinale Depakin formulazione in granulato.
“Sono stati inoltre emessi - continua Nicolò - ulteriori ordini per garantire il fabbisogno dei prossimi mesi. Per assicurare la massima efficienza stiamo gestendo in maniera centralizzata le giacenze e, grazie alla disponibilità dell’IRCCS Istituto Giannina Gaslini, è stato possibile coordinare centralmente gli ordini”.
“Grazie al lavoro di squadra - conclude Barbara Rebesco, direttrice delle Politiche del Farmaco di Regione Liguria -, il supporto di AIFA, la disponibilità dei farmacisti degli ospedali e delle ASL, la collaborazione con l’Ordine dei medici e la condivisione con le associazioni dei pazienti è stato possibile definire una procedura che ha permesso di mettere il sistema in sicurezza”.






