Tra i tanti problemi che Amt sta attraversando, c’è anche quello del sistema di comunicazione, definito molto spesso carente dai fruitori del servizio. A sollevare il tema in consiglio comunale è il consigliere Vincenzo Falcone (Noi Moderati), che ha evidenziato come molti utenti definiscano un'esasperazione quotidiana la discrepanza tra le informazioni fornite dalle paline elettroniche e la realtà stradale. “Gli autobus risultano in arrivo sulle paline e sull'applicazione AMT, ma poi non passano”. Secondo il consigliere, la mancanza di trasparenza è grave quanto la soppressione delle corse, poiché “ingannare inconsapevolmente l'utenza con informazioni non vere non è accettabile” e alimenta un clima di forte tensione sociale.
L'assessore Emilio Robotti, pur riconoscendo la notorietà della crisi che sta colpendo Amt, ha cercato di fornire una spiegazione tecnica all'anomalia dei "bus fantasma". Il problema risiederebbe nella trasmissione dei dati: quando il sistema non riesce a localizzare il mezzo in tempo reale, la palina visualizza un "tempo teorico" basato sull'orario programmato, anziché i minuti effettivi mancanti all'arrivo. Robotti ha assicurato che l'azienda è al lavoro per eliminare questo difetto, segnalando che la flotta ha recuperato circa 40 mezzi. La soluzione definitiva, tuttavia, sembra legata ai lavori per i Quattro Assi di forza: i nuovi cablaggi per i filobus permetteranno una trasmissione dati più affidabile e una sincronizzazione semaforica per favorire il transito dei mezzi pubblici.






