Politica - 17 febbraio 2026, 14:31

'Notte prima degli esami', in attesa dell'evento al Ducale scoppia la polemica in consiglio comunale

Il consigliere Sergio Gambino attacca il legame tra la sindaca Salis e il regista Brizzi; l’assessore Montanari replica: "Nessun costo per il Comune e apertura ai giovani"

'Notte prima degli esami', in attesa dell'evento al Ducale scoppia la polemica in consiglio comunale

Vent’anni dopo la sua uscita nelle sale, Notte prima degli esami di Fausto Brizzi sarà celebrato questa sera, 17 febbraio, alle ore 19, a Palazzo Ducale, dove è in programma un incontro con il cast per ripercorrere la storia di quello che è stato un vero e proprio fenomeno generazionale; a seguire, alle 21, ci sarà la proiezione del film al Cinema Sivori.

L'iniziativa è stata oggetto di discussione in consiglio comunale, dove il consigliere Sergio Gambino non ha esitato a definire una "scelta culturale precisa" che solleva dubbi di natura etica e gestionale.

Il punto più sensibile della discussione riguarda il legame personale tra i vertici di Palazzo Tursi e la pellicola celebrata. Il consigliere Gambino ha infatti sollevato apertamente il tema del vincolo matrimoniale tra la prima cittadina e il regista del film, Fausto Brizzi. "Il fatto che la sindaca sia anche la moglie del regista ne fa una questione di opportunità", ha incalzato Gambino, parlando esplicitamente di un "potenziale conflitto di interessi".

Secondo l'esponente dell'opposizione, la scelta di trasformare il Ducale in una "sala eventi per successi commerciali slegati dal territorio" segnerebbe un pericoloso cambio di rotta. Con una punta di sarcasmo, Gambino ha chiesto polemicamente se il prossimo passo sarà celebrare i record d'incassi di Checco Zalone, suggerendo invece di dare spazio a icone genovesi come Paolo Villaggio, che ha segnato la storia italiana molto più di quanto abbia fatto il film in questione.

L’assessore alla Cultura Giacomo Montanari ha risposto punto su punto, cercando di spostare il dibattito dai legami personali ai dati tecnici e agli obiettivi sociali. L'argomento principale della difesa è stato l'aspetto economico: "Questo evento non comporta alcun costo per l’amministrazione, per il Comune di Genova né per la Fondazione per la Cultura".

L'assessore ha chiarito che i costi, "inferiori di poco ai 3.000 euro", sono stati interamente coperti dallo sponsor privato Civita, mentre gli ospiti, tra cui attori del calibro di Cristiana Capotondi e Nicolas Vaporidis, partecipano "senza percepire alcun cachet" per garantire la massima accessibilità e gratuità al pubblico.

Montanari ha inoltre respinto i paragoni qualitativi tra artisti: "Se il criterio è cosa ha più valore di che cosa allora potremmo dire Van Dyck meno di Velasquez o di Bernini. Sono discussioni che hanno poca cittadinanza". L'obiettivo dell'evento, secondo l'assessore, non è una "celebrazione" fine a se stessa, ma un modo per "coinvolgere i giovani" e discutere di come sia cambiato il rapporto tra studenti e scuola a vent'anni dall'uscita del film.

La replica non ha però convinto Gambino, che ha concluso il suo intervento con una provocazione politica, evocando il film "Sliding Doors" per immaginare uno scenario a parti invertite.

"Se un’amministrazione di centrodestra avesse organizzato al Ducale un evento celebrativo per un regista legato al presidente Toti, la sinistra avrebbe tirato su un polverone", ha affermato il consigliere, concludendo con amarezza: "Sarebbe scoppiata una cagnara che metà basta. L’avete fatto voi e va bene, è cultura".

Chiara Orsetti


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