Attualità - 18 febbraio 2026, 08:31

Via Redipuglia, il Comune sollecita il Gaslini per il ripristino della carreggiata dopo il cedimento stradale

L'assessore Ferrante risponde in aula all'interpellanza sul crollo vicino al cantiere: "Per i nostri tecnici le condotte erano integre, spetta ai privati intervenire sulla carreggiata". Pronta la diffida se l'impresa non procederà alla messa in sicurezza

Via Redipuglia, il Comune sollecita il Gaslini per il ripristino della carreggiata dopo il cedimento stradale

Il cedimento stradale avvenuto lo scorso 29 gennaio in via Redipuglia, a Quarto, è diventato oggetto di un confronto tecnico e amministrativo tra il Comune di Genova e l’Istituto Gaslini. La questione è approdata in Sala Rossa a seguito di un’interpellanza presentata dal consigliere Nicholas Gandolfo (Fratelli d’Italia), che ha chiesto chiarimenti sulle cause del crollo, sulle garanzie di sicurezza del cantiere e sulle tempistiche per il ripristino della viabilità a tutela dei residenti e dei condomini adiacenti.

Al centro del dibattito vi è la diversa interpretazione delle cause che hanno portato al parziale collasso della carreggiata proprio in corrispondenza dei lavori per la realizzazione del "Nuovo Gaslini". L’assessore ai Lavori pubblici, Massimo Ferrante, ha ricostruito l'accaduto spiegando che "durante i lavori si è verificato uno sgrottamento della strada, con conseguente perdita delle condotte di Ireti, il che ha fatto cedere la carreggiata". Sebbene l'ospedale ipotizzi un guasto pregresso alla rete idrica, l'assessore ha precisato che "il Gaslini imputa a noi il danno, sostenendo che ci fosse già una perdita, ma sia Ireti sia i nostri tecnici hanno certificato che le opere idrauliche non erano compromesse".

Secondo la posizione di Tursi, la responsabilità dell'intervento ricade interamente sulla committenza privata dell'opera. "Il Gaslini deve intervenire e far sì che quello sgrottamento venga messo in sicurezza e che poi si riapra la strada", ha ribadito Ferrante, ricordando che il nullaosta al cantiere era stato concesso con prescrizioni precise secondo cui "resta in capo al soggetto proponente qualsiasi danno presunto alla pubblica via".

Nonostante i solleciti, la risoluzione del problema appare ancora complessa. "Poiché il Gaslini, ancora il 9 febbraio, continua a chiedere a noi di far fronte all’intervento, siamo in attesa delle ultime risposte dell’impresa esecutrice del cantiere" ha concluso Ferrante, annunciando che, in assenza di passi avanti immediati, l'amministrazione passerà alle maniere forti: "abbiamo imposto la messa in sicurezza della strada pubblica; viceversa saremo costretti a intraprendere una procedura di diffida".

Chiara Orsetti


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