Barche dei pescatori, trattori simbolici e centinaia di cappellini gialli hanno colorato il centro di Genova. Circa 500 tra agricoltori, allevatori e operatori della pesca hanno sfilato in corteo dalla Darsena fino alla sede della Regione Liguria per chiedere il rispetto degli impegni presi e lo sblocco delle risorse già stanziate ma non ancora erogate.
La mobilitazione, promossa da Coldiretti Liguria, punta il dito contro pagamenti bloccati e bandi fermi che, secondo le associazioni di categoria, stanno mettendo a rischio centinaia di imprese sul territorio.
A spiegare le ragioni della protesta è Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria: "Chiediamo che vengano rispettati gli impegni che le nostre aziende hanno costituito in tutti questi anni. Parliamo sia degli investimenti strutturali che le nostre imprese hanno fatto, aspettavano i contributi per la fine dell'anno scorso e li stanno ancora aspettando".
Il nodo principale riguarda contributi già previsti e attesi da mesi. "E poi tutti gli altri impegni delle domande a superficie che le nostre imprese, sia zootecniche che olivicole che vitivinicole, stanno aspettando ancora a partire dal 2024 e 2025. Annate in cui queste aziende hanno subito gravi e importanti perdite economiche, soprattutto per quanto riguarda il settore olivicolo con un 70% di perdita di produzione, e che rappresentano quindi una valvola di sicurezza per la stabilità e per la continuità delle nostre imprese", ha aggiunto Boeri.
I numeri, secondo Coldiretti, sono rilevanti: circa 4,2 milioni di euro per gli investimenti strutturali, 1,4 milioni per le misure a superficie relative al 2024 e 5,4 milioni per il 2025. In totale oltre 11 milioni di euro attesi dalle imprese liguri, in un momento segnato da costi crescenti, difficoltà climatiche e calo delle produzioni.
La richiesta è chiara: accelerare le procedure, riattivare i bandi e garantire liquidità immediata alle aziende, per evitare che le difficoltà temporanee si trasformino in chiusure definitive.














