È partito ufficialmente l’iter istituzionale per la revisione del regolamento sull’arte di strada a Genova. Questa mattina si è riunita la Commissione consiliare congiunta 1-4 alla presenza degli assessori Giacomo Montanari e Tiziana Beghin, dando seguito al primo tavolo tecnico operativo dello scorso 9 febbraio che aveva coinvolto uffici comunali, rappresentanti di categoria, comitati locali e artisti.
L’obiettivo dell’amministrazione è aggiornare il regolamento approvato nell’estate 2024, nato in un clima di forti polemiche, per correggere le criticità emerse nei primi mesi di applicazione e trovare un nuovo punto di equilibrio tra le diverse esigenze che convivono nel tessuto urbano.
Al centro del confronto, una serie di nodi definiti “sensibili”: spazi e distanze tra le postazioni, con una possibile revisione delle metrature; orari e tempi delle performance, per rimodulare i turni; la tutela delle aree Unesco e delle zone considerate “ipersensibili”, con particolare attenzione alla quiete dei residenti e alle attività commerciali; i limiti acustici; e soprattutto la gestione digitale attraverso l’App per la prenotazione delle postazioni, oggi uno dei punti più discussi del sistema.
Durante la seduta, l’assessore Giacomo Montanari ha presentato una relazione che raccoglie le istanze emerse nel primo tavolo tecnico, precisando che si tratta di una base di lavoro e non di un testo definitivo.
"Il nostro metodo si basa su un confronto aperto e sincero con tutte le realtà coinvolte - ha dichiarato Montanari -. Non siamo qui per fare tabula rasa, ma per trovare un compromesso sostenibile che non vada a scapito di nessuno. Vogliamo che Genova si riconosca in un’arte di strada di qualità, capace di qualificare il territorio, garantendo al contempo una città vivibile e compatibile con le attività commerciali".
Entrando nel merito, l’assessore ha spiegato che il lavoro si concentrerà sulla rimodulazione degli orari, sulla valorizzazione dei centri decentrati con regole differenziate e sull’analisi dell’App. "Si tratta di uno strumento di applicazione e non del regolamento stesso - ha aggiunto -. Valuteremo se alleggerirla o funzionalizzarla meglio, fermo restando che per il 2026 rimarrà lo strumento vigente. La nostra volontà di revisione nasce da esigenze pratiche espresse da residenti, esercenti e artisti: l'obiettivo è trasformare le criticità in un modello di gestione migliore per tutti".
Ma mentre la maggioranza rivendica il percorso di ascolto, dalle opposizioni arriva un attacco frontale. La Lega difende il regolamento del 2024, rivendicandone l’impianto. "Con orgoglio difendiamo il regolamento che abbiamo portato nel 2024, pronti sicuramente a migliorarlo, a tutela di residenti e commercianti nonché dei musicisti che vogliono rispettare le regole", affermano dal partito, sostenendo che le norme attuali siano “più chiare e più democratiche” e abbiano lasciato “meno spazio all’anarchia”.
Nel mirino finiscono anche le tempistiche annunciate negli ultimi mesi. Dopo le dichiarazioni dell’assessora Beghin, che in estate parlava di revisione entro l’autunno, e quelle di Montanari che fissavano la scadenza a fine marzo, la Lega parla di "ennesimo segnale di una maggioranza divisa e senza una linea comune".
Secondo il Carroccio, inoltre, proprio dalla Commissione sarebbe emerso che il regolamento “funziona ed è migliore del precedente”, nonostante fosse stato contestato dal centrosinistra quando era all’opposizione. La Lega sottolinea anche come gli artisti intervenuti abbiano espresso posizioni differenti tra loro, chiedendo che la giunta “li ascolti tutti, invece di rimanere paralizzata dalle proprie divisioni interne”.
Sulla stessa linea Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, che punta il dito contro la gestione politica della seduta. "La presa di distanza del Pd dalle parole pronunciate dal proprio esperto durante la commissione odierna relativa alla revisione del regolamento sull’attività degli artisti di strada, unitamente a una gestione concitata dei lavori dell’aula da parte del presidente, hanno maldestramente provato a celare l’imbarazzo della maggioranza che, ancora una volta, fatica a tenere insieme tutte le sue anime", dichiara Bianchi.
"Un atteggiamento che evidenzia come, da parte di questa maggioranza, non ci sia la volontà di apportare migliorie a un documento ma solo l’intenzione di continuare in una mera propaganda senza alcun interesse o rispetto per la città e per i suoi residenti. Evidentemente il campo largo deve aver smarrito quel ‘pragmatismo politico’ a cui spesso fa appello il sindaco Salis per tenere insieme la sua coalizione".
Il percorso di ascolto proseguirà nelle prossime settimane con nuovi tavoli tecnici e ulteriori passaggi in Commissione. L’amministrazione punta ad arrivare alla stesura definitiva del nuovo regolamento entro la fine di marzo, così da portarlo in votazione in Consiglio comunale e renderlo operativo in tempo per la stagione primaverile.






