Si apre un nuovo capitolo giudiziario per il cosiddetto “delitto del trapano”, l’omicidio di Maria Luigia Borrelli, trovata morta il 5 settembre 1995 in un basso di vico degli Indoratori, nel centro storico di Genova.
La pm Patrizia Petruzziello ha chiesto il rinvio a giudizio per l’unico indagato, il carrozziere 66enne Fortunato Verduci, accusato di omicidio pluriaggravato. L’udienza preliminare è stata fissata per il 21 aprile: sarà il gup a decidere se mandarlo a processo.
L’inchiesta, rimasta senza colpevoli per quasi trent’anni, è stata riaperta nel 2022 e ha avuto una svolta grazie alla banca dati nazionale del Dna. Determinanti le consulenze genetiche. La biologa forense Daniela Scimmi, nella relazione depositata nel novembre 2023, parla di “identificazione assoluta”: il profilo genetico maschile isolato nel 1995 su tracce di sangue e su mozziconi di sigaretta Diana coincide con quello dell’indagato con una probabilità pari a 10 alla venticinquesima.
Le tracce repertate comprendevano tre macchie ematiche su una tenda, una mensola e una copia del quotidiano Il Corriere Mercantile del 5 settembre 1995, oltre a una traccia di sangue sulla placca dell’interruttore all’ingresso del locale. Tutte sono state attribuite allo stesso profilo maschile, denominato “Uomo 1”.
Nel 2023 i profili autosomico e Y sono stati trasmessi alla banca dati. L’aplotipo Y ha evidenziato una compatibilità per linea paterna con un detenuto a Brescia, consentendo agli investigatori di risalire a Verduci. Ulteriori campioni biologici acquisiti successivamente hanno confermato la corrispondenza genetica.
Sul piano cautelare, il gip aveva parlato di elementi “univoci, precisi e concordanti”. Il Tribunale del Riesame aveva ritenuto sussistente una “qualificata probabilità di condanna”. La Corte di Cassazione, con decisione del 5 febbraio 2025, ha confermato la gravità indiziaria e le aggravanti contestate, escludendo però le esigenze cautelari: Verduci è quindi a piede libero.
All’udienza preliminare del 21 aprile sarà trattata anche un’ulteriore accusa: l’uomo è imputato di aver sottratto monili a una donna che lo ospitava, con la quale aveva una relazione, impegnandoli successivamente. Anche su questo capo di imputazione il gup dovrà esprimersi.






