Politica - 23 febbraio 2026, 11:58

Termovalorizzatore, Bucci: "Sei le manifestazioni d'interesse, bando verso metà marzo”

Il presidente della Regione: "Quando faremo il bando alla ricerca di project financing, vedremo cosa diranno i Comuni”

Mentre in Val Bormida i comitati si preparano a contestare la possibile realizzazione di un inceneritore, in vista della visita del presidente della Regione alle Funivie di Bragno, Marco Bucci ha inaugurato la sede di Filse a Savona.

È stata quella l’occasione per parlare della realizzazione dell’impianto, con la manifestazione d’interesse scaduta lo scorso 21 febbraio. Sei le proposte arrivate, ma non si conoscono ancora le aree identificate nè c'è conferma sui soggetti che hanno aderito; la Regione prevede di indire il bando a breve.

“Non ho ancora visto i risultati – dice Bucci – mi sembra ci siano state parecchie risposte, mi hanno parlato di sei. Questa è l’unica cosa che so. Ma non conosco i dettagli. Vedremo". 

“I Comuni non mi sembra che abbiano detto nulla per adesso – prosegue Bucci – vedremo al secondo giro, quando faremo il bando alla ricerca di project financing, e lì vedremo cosa diranno i Comuni. Per ora non c’è ancora alcuna formalizzazione di nessun impegno o mancanza di impegno". 

“Qualunque area va bene, non abbiamo definito le aree. Il Rina le ha definite, non il bando – prosegue Bucci-  Vedremo quale sarà la migliore, quella che avrà il miglior rendimento per i cittadini, perché quello che conta è l’abbassamento della Tari. Noi lo facciamo anche per questo, non solo per chiudere il ciclo, ma anche per offrire un significativo vantaggio ai cittadini; altrimenti non avrebbe alcun senso farlo. Il grande vantaggio lo avranno i cittadini con l’abbassamento della Tari". 

Il presidente della Regione definisce anche i tempi per la pubblicazione del bando. “Noi andremo avanti con il bando, che dovrebbe uscire entro due-tre settimane – conclude Bucci – poi il bando avrà bisogno di due o tre mesi. Ci sarà da fare il progetto, i tempi di realizzazione saranno di circa due anni: uno per autorizzazioni e uno per i lavori". 

Per l’assessore al Ciclo dei rifiuti Giacomo Raul Giampedrone “il fatto che sei realtà di primo rilievo nel settore industriale dell’economia circolare abbiano aderito alla manifestazione di interesse è certamente un risultato che ci lascia soddisfatti ed è il frutto di un impegno avviato da tempo da Regione, nonostante chi è sempre stato contrario alla chiusura del ciclo preferendo un sistema basato sulle discariche che nel tempo è costato alle tasche dei liguri milioni di euro in più. Abbiamo lavorato a lungo e con impegno, a livello politico e tecnico per arrivare a questo punto con una visione precisa e azioni concrete, dall'approvazione del nuovo Piano regionale dei rifiuti con l'individuazione della chiusura del ciclo come scelta strategica per la Liguria fino alla creazione di Arlir, che ha gestito la manifestazione di interesse”.

Elena Romanato


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