Attualità - 24 febbraio 2026, 19:24

Fiaccolata della memoria a quattro anni dalla guerra: così Genova si stringe al popolo ucraino

Un centinaio di persone ha attraversato il centro cittadino in corteo, concluso in piazza Matteotti con un flash mob, l’esecuzione dell’inno nazionale ucraino e un minuto di silenzio in memoria dei civili e dei soldati caduti

Quattro anni dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, un centinaio di persone ha attraversato il centro cittadino con le fiaccole accese per ricordare le vittime del conflitto e rinnovare la vicinanza al popolo ucraino. Un anniversario che pesa come una ferita ancora aperta nel cuore dell’Europa e che anche a Genova ha trovato un momento pubblico di memoria e riflessione.

La Fiaccolata della Memoria ha preso il via dalla chiesa di Santo Stefano per concludersi in piazza Matteotti alle 18, dove la commemorazione è proseguita con un flash mob particolarmente partecipato. I presenti hanno intonato l’inno nazionale ucraino e osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime civili e dei soldati caduti in questi quattro anni di guerra.

Un corteo semplice ma carico di significato, pensato come spazio di riflessione e solidarietà. La comunità ucraina genovese si è ritrovata per ricordare il dolore di questi anni, ma anche per ribadire la volontà di resistere e continuare a credere in un futuro di pace. Un gesto collettivo per dire che l’Ucraina non è sola.

Presente alla fiaccolata anche il presidente del consiglio regionale, Stefano Balleari, che ha partecipato insieme a Oleh Sahaydak, presidente dell’associazione Pokrova ODV. "Esattamente quattro anni fa, con l’invasione russa, iniziava una guerra che tuttora rappresenta una ferita aperta nel cuore dell’Europa. Questa sera a Genova, con Oleh Sahaydak, presidente dell’associazione Pokrova ODV, siamo tornati a camminare insieme, con una fiaccolata che è segno di memoria, solidarietà e responsabilità verso il popolo ucraino".

E ancora: "L’Italia sostiene con convinzione il diritto dell’Ucraina alla libertà e alla difesa della propria sovranità, lavorando insieme ai partner europei e agli Stati Uniti per costruire una pace giusta e duratura. La presenza di tanti cittadini è un segnale chiaro: la Liguria crede nella libertà dei popoli, nella responsabilità internazionale e in un futuro in cui l’Ucraina possa tornare a vivere nella sicurezza e nella serenità che merita".

In rappresentanza del Comune di Genova è intervenuta anche l'assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi.

Tra i partecipanti anche la consigliera municipale Teresa Lapolla (Fratelli d'Italia), che sottolinea: "È stato profondamente toccante esserci. In mezzo alle bandiere e agli sguardi condivisi si sentiva tutto il peso di questi anni di dolore. Un momento per fermarsi, per ricordare, per non voltarsi dall’altra parte. Per non dimenticare i civili innocenti, le famiglie spezzate, i bambini privati della loro infanzia e i soldati uccisi per difendere la propria patria".

E conclude: "Questa guerra insensata continua a lasciare ferite profonde. E oggi eravamo lì, insieme, per dire che la memoria conta".

F.A

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