Attualità - 24 febbraio 2026, 18:07

Porto di Pra’, il vicesindaco Terrile: “Non ci saranno altri riempimenti”

Ma il viceministro Rixi non chiarisce: “Ampliamenti molto più contenuti rispetto al vecchio piano regolatore”. Il giallo di un pennello in più che prima non c’era: “Però sarà del tutto gestibile”. Frulio (Municipio VII Ponente): “Basta chiacchiere, voglio vedere le carte ufficiali”

Il porto di Pra' da anni al centro di ipotesi di ampliamento

Il porto di Pra' da anni al centro di ipotesi di ampliamento

“Non ci saranno altri riempimenti”. Così, oggi pomeriggio in Consiglio Comunale, il vicesindaco e assessore ai rapporti tra città e porto, Alessandro Terrile, ha replicato alle interrogazioni a risposta immediata arrivate dal consigliere comunale del Partito DemocraticoClaudio Chiarotti, e dal consigliere comunale della Lista SalisFilippo Bruzzone, che chiedevano lumi rispetto alle prospettive di ampliamento del porto di Pra’

Domani il viceministro alle Infrastrutture e TrasportiEdoardo Rixi, e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure OccidentaleMatteo Paroli, saranno a Singapore per la firma di un importante accordo con Psa (Port of Singapore Authority), che gestisce lo scalo di Pra’, finalizzata allo sblocco di un miliardo di dollari di investimenti. Un discorso che non è stato minimamente condiviso con alcuna istituzione cittadina - né il Comune né il Municipio VII Ponente - e da qui è nato l’allarme di nuovi e ripetuti tombamenti, con i comitati del Ponente già pronti a mobilitarsi. 

Più volte il presidente del Municipio VII Ponente, Matteo Frulio, ha chiesto un colloquio con Paroli, che però è sempre stato negato. A parlare oggi è il vicesindaco di Genova: “Abbiamo avuto notizia - conferma Terrile - dell’imminente firma a Singapore tra Autorità di Sistema Portuale e Psa, alla quale partecipa anche il viceministro Rixi, per ingenti investimenti (1 miliardo di euro) per i terminal di Psa. L’investimento sarà interamente realizzato dal concessionario. Non ci saranno espansioni dei terminal, non ci saranno altri riempimenti, cosa che Autorità di Sistema Portuale non ci ha peraltro comunicato: quindi la presunta espansione dei terminal di Pra’ non potrà che avvenire con il miglior utilizzo delle aree a disposizione del terminalista. Escludiamo, quindi, nuovi riempimenti nell’area portuale di Pra’ ma, dato che l’argomento è delicato, chiediamo una Commissione Consiliare con la presenza dell’Autorità Portuale, del Municipio e dei soggetti interessati”.

Terrile, quindi, intende non lasciar nulla di non approfondito, a maggior tutela di tutto il Ponente e delle giuste istanze della cittadinanza. Secondo Filippo Bruzzone, da sempre molto attento ai temi del territorio del Ponente, “il Comune è con la gente: nessun riempimento nella piattaforma portuale di Pra’. È questa in sintesi la risposta del vicesindaco alla doppia interrogazione mia e del collega Chiarotti, finalizzata ad avere maggiori informazioni circa l’accordo siglato a Singapore tra Autorità Portuale, privati e il viceministro Rixi. Accordo che non ha visto in alcuna forma la partecipazione del Comune. Dalle informazioni in nostro possesso non ci sono ipotesi di ampliamento e/o riempimento e, in ogni caso, il Comune di Genova non è d’accordo su alcun tipo di allargamento, in nessuna direzione. Sentire in Sala Rossa queste parole mi rassicura, perché segnano la chiusura della stagione in cui, dal centrodestra, mi appellavano come ‘pagliaccio’ quando mi facevo portavoce di una comunità, quella di Ponente, che da sempre lotta per il proprio territorio”. 

Claudio Chiarotti, già presidente del VII Ponente, aggiunge: “Ogni ipotesi di sviluppo del porto di Pra’ deve essere affrontata con la massima trasparenza e con il pieno coinvolgimento delle istituzioni locali e dei territori interessati. Non è pensabile che si delineino scenari di ampliamento senza un confronto chiaro con la città. Per noi rimangono imprescindibili gli accordi presi nel tempo e che sono sintetizzati nei nove punti che esprimono le linee strategiche fondamentali sullo sviluppo portuale e il suo rapporto con la città. Per questo motivo, oggi, esprimo forte contrarietà all’espansione o all’ampliamento della piattaforma portuale di Pra’”.

Che cosa accadrà nei prossimi mesi e nei prossimi anni, però, non è affatto chiaro e lo stesso viceministro Rixi, nelle interviste rilasciate ieri, non ha tratteggiato la questione in maniera definitiva. “Dentro l’accordo ci sono paletti chiari: razionalizzazione degli spazi, ampliamenti molto più contenuti rispetto al vecchio piano regolatore e opere a mare ridotte. Per essere più chiari: niente riempimenti a Ponente”, ha detto Rixi al ‘Secolo XIX’

E a ‘Repubblica’ ha aggiunto: “Gli spazi si ridurranno rispetto al vecchio piano. Si sta ragionando sull’ipotesi di un pennello che consenta un nuovo attracco, ma in una seconda fase e direi in modo del tutto gestibile”. Ecco, allora rimangono molti punti da chiarire: che cosa sono questi ampliamenti molto più contenuti rispetto al vecchio piano regolatore? Che cosa sono le opere a mare ridotte? Che cosa comporta l’eventuale nuovo pennello? Perché il viceministro Rixi lo ritiene del tutto gestibile? 

Il Ponente non si fida, è rimasto scottato troppe volte. E lo stesso presidente del Municipio, Matteo Frulio, lo chiarisce bene: “Non mi bastano le dichiarazioni sui giornali del viceministro Rixi. Io voglio vedere delle planimetrie, quelle mi interessano, mentre le parole lasciano il tempo che trovano. Stiamo parlando dello specchio acqueo di fronte al Ponente e a me piacerebbe che prima di muovere qualsiasi cosa da lì, la parte amministrativa comunale e municipale venissero coinvolte”. Si rimane quindi in allerta. È già successo tante, troppe volte, che - alla minima distrazione - ci si trovasse con altri metri di terra a far sparire il mare. “Voglio vedere dei documenti”, ribadisce Frulio. Carte ufficiali, perché le chiacchiere stanno a zero. Quelle hanno stancato già da parecchio tempo. 

Alberto Bruzzone

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