“Il 2027 sarà l’anno giusto. Stiamo cercando assiduamente un locale tra la zona del Porto Antico e quella di piazza De Ferrari. Inizieremo dal capoluogo ligure, e poi chissà”. Al grido del suo motto “Bada, come la fuma!”, Tommaso Mazzanti, ovvero l’Antico Vinaio, il ragazzo di bottega diventato imprenditore che ha esportato la schiacciata fiorentina farcita in giro per il mondo (sono oltre cinquanta i suoi locali), conferma il suo prossimo sbarco a Genova, dando ufficialità alle voci che erano circolate sinora.
“Ma non saremo al Mercato del Carmine - precisa Mazzanti - bensì in un posto più centrale. Vogliamo ‘sedurre’ i palati dei genovesi ma anche dei numerosi turisti”. Mazzanti, idee chiare ed energia in gran quantità, lancia la sua sfida nella patria della focaccia: “Stiamo scrivendo una storia bellissima con l’Antico Vinaio, non penso di potermi sostituire a nessuno, ma certo penso di poter portare un po’ di più della nostra tradizione fiorentina in giro per l’Italia e anche all’estero”.
Un esperimento sulla strada dell’arrivo a Genova - “perché quando arriviamo in regioni dove non siamo mai stati, partiamo sempre dal capoluogo” - è in questa settimana a Sanremo, in occasione del Festival della Canzone Italiana: “Abbiamo aperto un punto vendita temporaneo, che è anche un po’ il nostro test in vista del futuro. Per celebrare la settimana più musicale dell’anno, sono protagoniste due creazioni inedite: ‘La Sanremo’, pensata per omaggiare la città dei fiori e il suo Festival, farcita con pesto di basilico, cotto, stracchino e pomodorini rossi semidry; e ‘La Carlo’, un tributo al conduttore e direttore artistico dell’edizione 2026, Carlo Conti, con un richiamo ai sapori toscani tra porchetta, pecorino a fette, crema di tartufo e crema di patate arrosto. La mia storia sui social dei giorni scorsi, mentre mangio un piatto di trofie al pesto, voleva essere un riferimento a Sanremo, ma se è stata colta come un riferimento a Genova, comunque non è un errore”.
Il pesto, secondo Mazzanti, ‘sposa’ alla perfezione la sua schiacciata fiorentina: “È un condimento che merita sempre di più di essere promosso e valorizzato nel mondo. E anche noi dell’Antico Vinaio faremo la nostra parte in questo senso. Adoro il pesto alla genovese e non me lo perdo mai, ogni volta che sono in Liguria per una vacanza”.
Prossimamente, Mazzanti ci sarà anche per lavoro. Dovunque apra un Antico Vinaio, la risposta è sempre notevole, ed ecco perché anche la nostra città guarda con interesse ai progetti di questo imprenditore: la sua catena è considerata uno dei migliori street food al mondo, e Tommaso Mazzanti è stato premiato come uno dei cento Top Manager del 2025 da ‘Forbes Italia’. “Ma io sono sempre lo stesso di prima, come quando iniziai a fare il garzone nel retrobottega dei miei genitori. Oggi mi dispiace moltissimo non poter stare più dietro al bancone, ma devo seguire passo dopo passo lo sviluppo della nostra realtà, che è a tutti gli effetti ambasciatrice del gusto italiano nel mondo”.
Nel 2025, il fatturato dell’Antico Vinaio ha superato gli ottanta milioni di euro, il miglior risultato di sempre. Attualmente sono aperti 53 negozi, per un totale di ottocento dipendenti. Le aperture previste per il 2026 sono venti. In Gran Bretagna e negli Stati Uniti, Mazzanti opera in società con la famiglia Bastianich, in qualità di socio di maggioranza. “Quando sono tornato dagli Stati Uniti - conclude - ho capito che stavo creando qualcosa di veramente importante. Ogni storia è preziosa, ma una delle più belle è la Francia: siamo riusciti ad aver successo in un paese sempre molto difficile per noi”.






