Nel giorno dell’esordio del Festival di Sanremo, tra palco, luci e prime esibizioni, a pochi passi dal mare è andata in scena un’altra “prima volta”: quella della mediapartnership tra Rolling Stone Italia e il Genoa CFC, un progetto che intreccia musica, sport e territorio nel cuore della settimana sanremese.
Ai Bagni Italia, quartier generale della rivista durante il Festival, si è respirata un’atmosfera diversa, dove il racconto musicale si è allargato al mondo lifestyle e al calcio. A spiegare il senso dell’iniziativa è stato Matteo Zampollo, Head of Marketing di Rolling Stone. “Abbiamo deciso di occupare uno spazio durante il Festival per presentare il nuovo numero della rivista, uscito pochi giorni fa, dedicato a Genova, con un’intervista a Gino Paoli in copertina. E poi per essere presenti con un calendario di eventi che va dai talk al mattino alle registrazioni di podcast, eventi live, DJ set e watch party per la visione collettiva delle serate”.
Un presidio culturale e mediatico che non si limita alla musica. Alle spalle del palco, infatti, campeggia anche la maglia del Genoa, simbolo di una collaborazione che guarda oltre i confini tradizionali dei due mondi. “Da quest’anno abbiamo stretto un rapporto di partnership con il Genoa – ha spiegato Zampollo – ed è una bellissima opportunità per Rolling Stone di distaccarsi direttamente dal solo mondo della musica e mostrare come la musica possa raccontare anche realtà diverse, il lifestyle, il mondo del calcio. Noi come media partner offriamo copertura, articoli e iniziative, e insieme al Genoa lavoriamo per entrare anche nel mondo musicale. È una triangolazione molto efficace”.
Un’alleanza che trova nel Festival la sua cornice naturale. Perché Sanremo, come il calcio, è un rito collettivo, una passione che unisce generazioni, territori e linguaggi diversi.
Ospite della serata è stato Caleb Ekuban, attaccante del Genoa, reduce da una prestazione decisiva contro il Torino – un gol e un assist nella vittoria per 3-0 di domenica scorsa – e testimonial della partnership. “Sono molto onorato di essere qui e di essere testimonial di questa collaborazione – ha detto – soprattutto in una città pronta a festeggiare la musica”.
Per Ekuban il legame tra sport e note è naturale. “Il mio rapporto con la musica è molto vario. Passo dalla musica rave fino a musica cantata come Bresh, Max Pezzali e anche musica americana più tranquilla. Vario tanto”.
Prima delle partite, però, la scelta è mirata: “Ascolto musica che mi tranquillizza, che rallenta i battiti. C’è stato un periodo in cui pensavo di dover andare a cannone, ma mi sono reso conto che andavo troppo. Ora cerco canzoni che mi preparino al momento, anche brani come ‘Giardini di Marzo’: possono sorprendere, ma mi aiutano a trovare il giusto equilibrio”.
Sul campo, intanto, il Genoa vive una fase delicata ma positiva. “Ora riusciamo a raccogliere un po’ di più i frutti di quello che stiamo facendo, ma la corsa è ancora lunga. Dobbiamo continuare a portare a casa punti per chiudere il discorso il prima possibile”.
La mediapartnership tra Rolling Stone e Genoa nasce dunque nel segno dell’identità: Genova raccontata attraverso la musica, il calcio raccontato come cultura popolare, Sanremo come palcoscenico che amplifica tutto. Musica e pallone, in fondo, condividono lo stesso linguaggio: emozione, appartenenza, comunità. E nella settimana più mediatica dell’anno, anche questa alleanza trova il suo palcoscenico ideale.










