Politica - 25 febbraio 2026, 10:55

Porti, intesa Psa-Autorità Portuale: un miliardo di dollari da Singapore per il terminal di Pra'

Il viceministro al Mit Rixi: “Investimenti privati su un’infrastruttura strategica. Meno impatti ambientali e ampliamenti più contenuti rispetto al piano regolatore del 2001"

Porti, intesa Psa-Autorità Portuale: un miliardo di dollari da Singapore per il terminal di Pra'

Un miliardo di dollari di investimenti privati per rafforzare uno dei nodi logistici più strategici del Mediterraneo, puntando su innovazione, sostenibilità ed efficienza operativa. È questo il contenuto dell’accordo quadro di rilevanza strategica firmato a Singapore tra PSA International, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e PSA Italy, alla presenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’intesa è stata sottoscritta dal presidente dell’AdSP Matteo Paroli e dal CEO di PSA Italy Roberto Ferrari, insieme al viceministro Edoardo Rixi e al Group CEO di PSA International Ong Kim Pong. La missione istituzionale a Singapore ha visto anche la partecipazione dell’ambasciatore d’Italia Dante Brandi.

L’accordo sblocca un miliardo di dollari di investimenti privati sul terminal container PSA Genova Pra’, con l’obiettivo di portare la capacità di movimentazione fino a 3 milioni di TEU annui. Gli interventi previsti risultano più contenuti rispetto alle ipotesi del piano regolatore portuale del 2001, con una razionalizzazione delle opere a mare e una riorganizzazione degli spazi esistenti.

La prima fase degli investimenti sarà focalizzata sull’implementazione tecnologica e sull’adeguamento infrastrutturale del terminal, con l’introduzione di Automated Stacking Cranes (ASC) e di sistemi digitali avanzati. Le opere includono attività di dragaggio per consentire l’accesso alle grandi navi senza limitazioni operative, l’armonizzazione delle concessioni esistenti, l’avanzamento del gate portuale, la realizzazione di nuove aree buffer e una complessiva ottimizzazione della logistica dei camion.

Il progetto prevede inoltre l’impiego di mezzi totalmente elettrici per la movimentazione delle merci, con impatto zero in termini di emissioni acustiche e di CO2, in linea con gli obiettivi nazionali ed europei di transizione ecologica. L’obiettivo dichiarato è dotare l’Italia e il Mediterraneo di un terminal ad alto contenuto tecnologico, capace di competere con i grandi scali del Nord Europa e intercettare una quota crescente dei traffici internazionali.

"Il Mediterraneo è tornato a essere un’area strategica centrale per i traffici globali e l’Italia ha il dovere di giocare un ruolo da protagonista", ha dichiarato Rixi, sottolineando come la missione a Singapore confermi la volontà del Governo di rafforzare una politica industriale dei porti fondata su investimenti, innovazione e competitività internazionale. Per il viceministro, l’operazione consolida il ruolo di Genova come hub logistico nel Mediterraneo e rappresenta un modello per la blue economy e lo sviluppo sostenibile.

Il presidente dell’AdSP Matteo Paroli ha evidenziato come l’investimento – "di dimensioni mai registrate prima in un porto italiano" – si inserisca in un quadro più ampio che vede già stanziati 3,6 miliardi di euro di investimenti pubblici sul sistema del Mar Ligure Occidentale, che comprende gli scali di Genova e Savona. Dopo lo sviluppo del terminal di Vado, il potenziamento di PSA Genova Pra’ migliorerà le performance operative e la competitività internazionale dello scalo, garantendo al contempo la continuità occupazionale e la valorizzazione delle professionalità esistenti.

Tognoni e Caputo (PD): "Missione è un insulto, le decisioni vanno prese a Genova"

"La missione a Singapore del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, insieme al viceministro Edoardo Rixi, rappresenta un’offesa alle istituzioni, alla città di Genova e all’intera regione. Il futuro del porto non può essere discusso senza coinvolgere il Comune di Genova a distanza di 10.000 km dalla città, come se si trattasse di un prodotto qualsiasi da collocare sul mercato internazionale. Il Porto di Genova è un’infrastruttura strategica per il Paese e merita rispetto, trasparenza e un confronto pubblico sul territorio". Così Francesco Tognoni, Segretario provinciale del Partito Democratico di Genova. "Il confronto sul futuro del porto deve avvenire qui, a Genova, con il pieno coinvolgimento delle istituzioni locali, delle imprese, delle comunità e delle parti sociali".

Aggiunge Martina Caputo, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale a Genova: "Prima di qualsiasi interlocuzione con soggetti privati, il presidente dell’Autorità portuale dovrebbe compiere l’atto fondamentale che ancora manca: la redazione del Piano regolatore portuale. È questo lo strumento che garantisce la tutela dell’interesse pubblico e consente un vero confronto istituzionale. Senza un piano chiaro e condiviso, ogni trattativa rischia di essere opaca e sbilanciata. Genova non può essere spettatrice di scelte che la riguardano direttamente. Il porto è parte integrante della nostra identità e del nostro sviluppo economico. Serve trasparenza nelle decisioni e un percorso pubblico, chiaro e partecipato".

Foscolo (Lega): "investimenti da 1 miliardo di dollari per il territorio, Pd invidioso dei continui risultati concreti" 

“Il Pd, che è senza argomenti e in particolare in Liguria non ha mai portato risultati concreti per lo sviluppo del territorio, afflosciandosi sulla cosiddetta ‘decrescita felice’, è invidioso del fatto che il vice ministro del Mit Edoardo Rixi e il Governo di centrodestra riescono a portare a casa 1 miliardo di dollari per un investimento completamente privato e a costo zero per i contribuenti. Un altro risultato concreto e un proficuo lavoro, che continua senza sosta per la nostra regione. Con l’intesa firmata tra Psa e Autorità portuale di Genova e Savona si sbloccano questi investimenti su un'infrastruttura che è strategica per il Paese. Aumenteranno i traffici e i posti di lavoro. Diminuirà il consumo di suolo rispetto a un piano regolatore del 2001 che le giunte di sinistra hanno sempre avallato. Con noi al governo, quindi, non soltanto sviluppo e aumento di posti di lavoro, ma anche attenzione all’ambiente e al territorio. Con loro, invece, la Liguria non potrà mai crescere. Quelle del Pd contro il viceministro Rixi e il Governo di centrodestra, ancora una volta, sono soltanto sterili polemiche”. Lo ha dichiarato il capogruppo regionale della Lega Sara Foscolo.

Redazione


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