Un miliardo di dollari di investimenti privati per rafforzare uno dei nodi logistici più strategici del Mediterraneo. È questo il risultato dell’intesa firmata a Singapore tra il gruppo PSA International e l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, che comprende gli scali di Genova e Savona.
A darne notizia è il deputato e viceministro al Mit Edoardo Rixi, che ha partecipato all’incontro con i vertici della società asiatica e della Port Authority, alla presenza del presidente del porto di Genova Matteo Paroli.
“L’intesa firmata tra Psa e Autorità portuale di Genova e Savona sblocca un miliardo di dollari di investimenti privati su un’infrastruttura strategica per il Paese”, afferma “L’accordo porterà il terminal PSA di Pra’ fino a 3 milioni di teu annui e prevede ampliamenti molto più contenuti rispetto a quanto stabilito dal piano regolatore del 2001, razionalizzando spazi e opere a mare”.
Il riferimento è al terminal container di Pra’, gestito da PSA Genova Pra', che con il nuovo piano potrà raggiungere una capacità di movimentazione fino a 3 milioni di teu l’anno. Secondo quanto spiegato, gli interventi previsti saranno più contenuti rispetto alle ipotesi originarie del piano regolatore portuale del 2001, con una revisione delle opere a mare e una riorganizzazione degli spazi esistenti.
Tra i punti chiave dell’intesa, sottolinea Rixi, anche una riduzione degli impatti ambientali: “Una crescita ordinata, con ampliamenti più limitati e una razionalizzazione complessiva delle aree, che consentirà di coniugare sviluppo industriale e sostenibilità”.
Per il viceministro, l’operazione rafforza il ruolo dell’Italia come hub logistico nel Mediterraneo e rappresenta un modello replicabile: “Genova diventa così un modello per la blue economy di sviluppo sostenibile e industriale”.






