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Angelica Bove è in gara al Festival di Sanremo 2026 nella categoria delle Nuove Proposte e questa sera, mercoledì 25 febbraio, si esibirà con il brano 'Mattone'.
Romana, classe 2003, Angelica Bove è considerata tra le giovani promesse della scena pop italiana. La sua storia musicale inizia da piccolina: canta da sola, nella vasca da bagno, poi comincia a farsi notare pubblicando cover su TikTok. La sua voce particolare e graffiante attira l’attenzione dei social.
A 19 anni partecipa ai casting di X Factor Italia e conquista subito giudici e spettatori. Entra nella squadra di Ambra Angiolini che la sositene in tutto il suo percorso. Durante le semifinali presenta l’inedito L’inverno, scritto da Tananai, Davide Simonetta e Paolo Antonacci.
Negli anni successivi pubblica nuovi singoli e partecipa per due volte a Sanremo Giovani, consolidando la propria identità artistica. Con 'Mattone', Angelica Bove sceglie di raccontarsi senza filtri. Il brano è intimo e autobiografico: affronta il tema del dolore e della perdita, ispirandosi a due lutti che hanno segnato profondamente la sua vita, quella dei due genitori.
Angelina ha perso entrambi i genitori. Una mancanza e un dolore che vive ancora oggi: "Se potessi vederli non gli direi nulla. Li abbraccerei e so che parleremmo con gli occhi", ha spiegato a Leggo.
E su Instagram ha dedicato loro un messaggio forte: "Siete dentro ogni parte della mia anima. Arriverà il giorno in cui troverò il coraggio di riviverci dentro i ricordi più felici della mia vita, ma per ora cerco solo segnali in ogni angolo di questo piccolo grande mondo, se ci siete ancora. Vostra, per l’eternità".
"Parla di un’impotenza che, all’inizio, mi ha strappato la voce, ma che col passare del tempo me l’ha riscritta, facendomi morire e poi rinascere", ha spiegato. Angelica trasforma così la sofferenza in un atto creativo, dando vita a un brano capace di toccare corde universali.
Dicono che per amare serve stare bene
da soli
di non accontentarsi pur di rimanere insieme
da fuori noi ci somigliamo come i cani coi padroni
ma non ci capiamo come figli e genitori
mi prendo un alto po’
troppe informazioni
che mi confondo
Quanta pioggia ancora cadrà per un po’ di pace
in queste giornate
so che prima o poi passerà
lo ha detto il dottore che mi devo abituare
a stare male in modo normale
come tutte le altre persone
a stare male in modo normale
come tutti gli altri
e ritornare a vivere
Dicono che per odiare serve litigare
servono parole dette bene
io che mi ritrovo sempre a dire cattiverie
fino a tre non riesco mai a contare
perdo la pazienza come perdo le occasioni
sono treni così, lontani
aspetto ancora un po’
troppe direzioni
possibili
Quanta pioggia ancora cadrà per un po’ di pace
in queste giornate
so che prima o poi passerà
lo ha detto il dottore che mi devo abituare
a stare male in modo normale
come tutte le altre persone
a stare male in modo normale
come tutti gli altri
e ritornare a vivere
Dicono che porto un peso
che per me è un mattone
ma un mattone serve a costruire.






