Attualità - 27 febbraio 2026, 08:01

Centro storico, l'associazione di quartiere Ama chiede una cabina di regia interassessorile: “Serve una svolta strutturata”

“I risultati del Piano Caruggi appaiono inesistenti: abitanti e commercianti segnalano un peggioramento delle condizioni dall’avvio dell’iniziativa" afferma. E ancora: "Percepiscono una crescente marginalità rispetto ai processi decisionali e alle attività che incidono sul Sestiere"

Centro storico, l'associazione di quartiere Ama chiede una cabina di regia interassessorile: “Serve una svolta strutturata”

Un coordinamento politico e tecnico stabile per affrontare in modo organico le criticità del centro storico. È la richiesta avanzata dall’Associazione di quartiere Ama, realtà con sede in via della Maddalena 48A, che torna a sollecitare un intervento strutturato per il futuro del Centro storico di Genova.

Dopo i primi incontri svolti nelle Commissioni consiliari del Comune e nell’ambito del Forum Permanente del Municipio I Centro Est, l’associazione chiede formalmente l’attivazione di una Cabina di Regia interassessorile capace di rilanciare una progettualità condivisa e di ampio respiro.

Secondo AMA, i risultati di quello che avrebbe dovuto rappresentare il cosiddetto “Piano Caruggi” appaiono oggi «pressoché inesistenti». Al contrario, abitanti e commercianti segnalerebbero un peggioramento delle condizioni del sestiere dall’avvio dell’iniziativa.

A spiegare la posizione dell’associazione è il presidente Luca Curtaz: “Riteniamo che una regia istituzionale forte, chiara e coordinata sia oggi l’unica soluzione efficace per ristabilire quei meccanismi di collaborazione e partecipazione che in passato avevano prodotto risultati concreti”.

Curtaz richiama in particolare l’esperienza del Patto per lo Sviluppo della Maddalena, che in passato aveva coinvolto attivamente cittadini e operatori economici: “Pensiamo al percorso che portò alla sottoscrizione del Patto per lo Sviluppo della Maddalena, un’esperienza capace di riattivare una cittadinanza consapevole e partecipe, generando buone pratiche e promuovendo una nuova cultura della solidarietà e della collaborazione attraverso tavoli di confronto circoscritti e ben coordinati”.

Negli ultimi anni, sottolinea l’associazione, residenti e commercianti avrebbero percepito una crescente marginalità rispetto ai processi decisionali e alle attività che incidono direttamente sulla vita quotidiana del quartiere.

“Chi risiede e opera stabilmente nel centro storico rappresenta un presidio costante e responsabile del territorio”, prosegue Curtaz. “È fondamentale poter tornare a esercitare un ruolo attivo nelle scelte che lo riguardano, superando una logica emergenziale e frammentata che non ha prodotto i risultati attesi”.

La proposta è quella di istituire una Cabina di Regia dedicata ai temi della sicurezza, del commercio, delle politiche sociali, della convivenza, della tutela delle fasce deboli, dell’urbanistica, della cultura, del decoro urbano e della partecipazione. Uno strumento che, nelle intenzioni di AMA, dovrebbe coinvolgere non solo la componente politica ma anche abitanti, commercianti, nuove realtà associative, uffici tecnici comunali, Camera di Commercio e associazioni di categoria.

“Solo attraverso un confronto concreto, operativo e orientato a risultati misurabili potremo restituire al centro storico una visione strategica e una prospettiva di sviluppo duratura”, conclude il presidente dell’associazione.

Redazione

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