Il Biscione è ferito, ma guai fidarsi e abbassare la guardia se si vuole provare, per l'ennesima volta in questa stagione e ormai da qualche mese di più, a sfatare quel tabù di una vittoria contro una big che manca da tanto tempo. Non è certo la sfida più semplice per farlo per il Genoa, anche se davanti ci sarà un'Inter (ore 20:45, arbitro Fabbri) non certo nel suo miglior momento di forma, appena frastornata dall'inattesa uscita dalla Champions League per mano del Bodo/Glimt e per questo senza dubbio pronta a buttarsi a capofitto sul campionato.
Per i nerazzurri si tratta di mantenere il vantaggio sulle inseguitrici, che pure zoppicano; decisamente opposte sono le necessità del Grifone, impegnato a sollevarsi dai bassifondi dove invece la concorrenza è decisamente agguerrita e a tratti imprevedibile. Potrebbe essere fatale pensare di trovare un dirimpettaio in calando, anche se l'ultima uscita nella “Scala del calcio” ha detto chiaramente che i rossoblù possono giocarsela per creare difficoltà a chiunque, mettendo in campo le proprie armi.
Armi che il tecnico genoano ha annunciato, almeno nelle intenzioni, differenti completamente da quelle usate dai norvegesi del contropiede. L'intenzione di De Rossi sembra infatti di provare a togliere il pallino del gioco ai nerazzurri di Chivu, nei limiti del possibile, con un mix di verticalità e palleggio suggerito dalle parole della vigilia. Su questo si indirizzeranno con ogni probabilità le scelte di formazione, tra una cercata crescita data dalla continuità e qualche assenza che imporrà un cambiamento rispetto al Genoa visto contro il Torino.
Non ci sarà infatti Norton-Cuffy, uscito acciaccato dalla sfida coi granata e preservato per evitare il peggioramento dei problemi accusati, e anche Otoa darà ancora forfait. Si va così verso la conferma del 3-4-2-1 ma senza esterni a piede invertito, almeno sulla sinistra, col ritorno di Martin titolare ed Ellertsson invece confermato a destra, e con Baldanzi favorito su Messias per andare a interpretare quel ruolo di raccordo e fantasia tra centrocampo e attacco, dove ci sarà Colombo e dovrebbe tornare dall'inizio Vitinha. In mezzo ancora fiducia a Malinovskyi e Frendrup, così com'è intoccabile la retroguardia, Bijlow tra i pali compreso.
Due le assenze principali anche tra i nerazzurri. Sono quella di Bastoni per squalifica, con Carlos Augusto indiziato numero uno per sostituire il difensore della Nazionale a sinistra nel terzetto con Acerbi e Akanji, e Lautaro Martinez. Per sostituire il “toro”, in vantaggio nel ballottaggio ci sarebbe l'ex Parma Bonny, con Pio Esposito inizialmente a riposo dopo la coppa. L'altro dubbio del tecnico rumeno è in mezzo, tra Sucic e Mkhitaryan.
Chi mancherà sarà anche il cuore pulsante del tifo genoano. La trasferta ai residenti di Genova e provincia è stata vietata dopo gli scontri avvenuti, all'andata, all'esterno dello stadio "L. Ferraris", ma non mancherà un supporto con alcuni club e tifosi provenienti dal resto della Liguria e dell'Italia nel settore ospiti.
PROBABILI FORMAZIONI
Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Carlos Augusto; Luis Henrique, Barella, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Bonny. Allenatore: C. Chivu
Genoa (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli, Østigård, Vasquez; Ellertsson, Malinovskyi, Frendrup, Martin; Baldanzi, Vitinha; Colombo. Allenatore: D. De Rossi






