Sanità - 01 marzo 2026, 11:54

Sanità pubblica, Fials Tigullio: "Difendere e rafforzare l’eccellenza, servono più servizi e meno burocrazia"

Il sindacato interviene sulla riforma sanitaria ligure: potenziamento di ospedali e case di comunità, medicina digitale, welfare per il personale e maggiore condivisione nei tavoli di trattativa. "La sanità deve restare di tutti"

Sanità pubblica, Fials Tigullio: "Difendere e rafforzare l’eccellenza, servono più servizi e meno burocrazia"

Fials Sanità Tigullio ribadisce il proprio impegno a tutela della sanità pubblica, patrimonio collettivo che deve garantire qualità e accesso a tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche. Un principio che può sembrare scontato, ma che – sottolinea il sindacato – oggi non lo è del tutto.

Pur esprimendo fiducia nei confronti della riforma sanitaria ligure in corso, Fials evidenzia come modalità e tempi di attuazione non siano aspetti secondari. "Vigileremo con attenzione per evitare che il percorso di riorganizzazione produca criticità inattese".

Tra le priorità indicate, il rafforzamento degli ospedali di comunità e l’avvio concreto e pienamente operativo delle case di comunità. Centrale anche l’accelerazione sulla medicina digitale e sull’assistenza domiciliare, con il potenziamento della figura dell’infermiere di comunità.

Il sindacato richiama inoltre la necessità di adeguare, almeno a livello regionale, il valore dei buoni pasto, ritenuto non più coerente con l’attuale costo della vita. Viene rilanciata anche la proposta di introdurre strumenti di welfare nel settore pubblico, come la detassazione degli incentivi annuali.

Sul piano delle relazioni sindacali, Fials chiede maggiore condivisione nei tavoli genovesi di ATS e Aom, con la trasmissione preventiva della documentazione utile agli incontri. Viene inoltre sollecitata l’istituzione di tavoli decentrati per le diverse aree sanitarie territoriali, ritenendo inefficace affrontare problematiche locali in plenarie con numerosi delegati. "Sulle questioni generali – precisa il sindacato – il confronto unitario resta fondamentale".

Tra i nodi centrali, quello del personale. Fials invoca procedure più snelle per assunzioni, mobilità e contrattazione, in un contesto lavorativo che evolve rapidamente e che rischia di scontrarsi con rigidità burocratiche. "Mancano infermieri – osserva il sindacato – e molti professionisti scelgono di lavorare all’estero»". L’obiettivo è rendere il sistema sanitario italiano più attrattivo, favorendo il rientro dei professionisti e sostenendo la conciliazione tra lavoro e famiglia, anche attraverso asili nido aziendali, mense e spazi ricreativi nelle strutture sanitarie.

Fials sottolinea inoltre la necessità di valorizzare economicamente competenze e impegno, premiando chi mette in campo professionalità e responsabilità aggiuntive. "Dobbiamo puntare all’eccellenza pubblica", afferma il sindacato, ricordando come il sistema sanitario italiano sia considerato tra i migliori al mondo.

"Ci batteremo con determinazione – conclude Stefano Chiesa, dirigente sindacale Fials Sanità Tigullio – per mantenere e rafforzare standard elevati, lavorando insieme alle altre sigle nell’interesse del bene comune: una sanità pubblica di assoluta qualità e un settore privato che operi nel rispetto di criteri etici e non esclusivamente di profitto".

Redazione

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