Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Genova, Matteo Buffoni, ha disposto l’archiviazione dell’inchiesta sulle presunte violenze sessuali denunciate dalla consigliera comunale di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesca Ghio, perché il reato risulta prescritto.
Il provvedimento arriva dopo l’opposizione presentata dalla stessa consigliera, assistita dall’avvocato Michele Ispodamia, alla richiesta di archiviazione avanzata dal sostituto procuratore Federico Panichi per intervenuta prescrizione. Secondo quanto stabilito dal gip, i fatti contestati risalirebbero al giugno 2009 e sono quindi "sicuramente prescritti".
Nell’ordinanza il giudice chiarisce inoltre che il raddoppio dei termini di prescrizione previsto per il reato di violenza sessuale, introdotto nel 2012, non può essere applicato al caso in esame, trattandosi di una norma penale sostanziale più sfavorevole all’indagato e dunque non retroattiva.
L’indagine era stata avviata dopo l’intervento pubblico della consigliera durante una seduta del consiglio comunale il 26 novembre 2024, quando Ghio aveva raccontato di aver subito violenze sessuali all’età di 12 anni da parte di una persona di sua conoscenza. Alla denuncia pubblica era seguita l’apertura del fascicolo da parte della procura.
Nel provvedimento il gip evidenzia che il racconto della denunciante è stato ritenuto "dettagliato e intrinsecamente coerente, potenzialmente munito di solidi riscontri estrinseci", ma rileva come l’estinzione del reato per prescrizione impedisca la prosecuzione dell’azione penale.
Lo scorso 18 dicembre Ghio era stata sentita in tribunale e, si legge nell’ordinanza, "aveva fornito elementi utili all’identificazione della persona indicata come responsabile". Con l’archiviazione si chiude così il procedimento giudiziario senza che si possa arrivare a un eventuale dibattimento.






