Attualità - 03 marzo 2026, 08:00

Sestri Ponente, svolta per la scalinata di via Vado: inserita nel piano delle manutenzioni, ora si punta alla riapertura

Dopo anni di chiusura, entra nel programma con priorità 1. Lo stop era legato a una rete fognaria ammalorata che aveva provocato infiltrazioni e instabilità del terreno. Previsto anche l’intervento sulla condotta, inserito nella programmazione biennale del servizio idrico integrato

Dopo anni di chiusura e polemiche, la scalinata che collega via Vado a via San Tomaso d’Aquino, a Sestri Ponente, è stata inserita nel Piano operativo annuale delle manutenzioni con priorità 1. Un passaggio atteso da tempo dai residenti, che ora fa intravedere la possibilità concreta di una riapertura.

Si tratta di un collegamento pedonale strategico per il quartiere: consente infatti di tagliare una porzione importante di strada e di raggiungere rapidamente gli sbocchi di via Vado su via Merano, evitando il giro più lungo dalla chiesa di San Francesco o il percorso lato Dante Alighieri. Una scorciatoia quotidiana per molti cittadini, rimasta però interdetta al pubblico passaggio da diversi anni.

Per un periodo la scalinata non era nemmeno completamente recintata e l’unico ostacolo era un blocco in new jersey, che in molti aggiravano nonostante il pericolo. Solo negli ultimi mesi sono state installate griglie sia all’altezza dell’ingresso di via Vado, per salire, sia dal lato di via San Tomaso d’Aquino, per scendere, rendendo di fatto impossibile l’accesso.

A chiarire le ragioni della chiusura è stata la risposta del Municipio Medio Ponente a un’interrogazione presentata da Fratelli d’Italia. Secondo quanto comunicato, il problema sarebbe riconducibile a una rete fognaria ammalorata sottostante, che avrebbe provocato infiltrazioni e instabilità del terreno, rendendo necessario il provvedimento per motivi di sicurezza.

"La causa sarebbe riconducibile a una rete fognaria ammalorata sottostante, che avrebbe provocato infiltrazioni e instabilità del terreno", spiegano dal partito, sottolineando come dopo anni di interdizione venga finalmente fornita una motivazione tecnica ufficiale.

Il rifacimento della scalinata è stato ora inserito nel Piano operativo annuale delle manutenzioni con priorità 1, mentre l’intervento sulla rete fognaria rientra nel programma biennale del servizio idrico integrato. Un doppio passaggio amministrativo che rappresenta, almeno sulla carta, il primo step verso la soluzione definitiva del problema.

"Prendiamo atto delle spiegazioni fornite. Tuttavia resta un dato politico evidente: i cittadini non hanno ricevuto informazioni chiare né indicazioni sui tempi di risoluzione del problema. Un collegamento pedonale importante per il quartiere è rimasto chiuso nel silenzio generale", attacca Fratelli d’Italia. 

E ancora: "Ora però attendiamo le date e l’avvio effettivo dei lavori. Come Fratelli d’Italia continueremo a monitorare attentamente l’iter degli interventi, chiedendo aggiornamenti puntuali e verificando che agli impegni dichiarati seguano fatti concreti. I residenti di Sestri Ponente meritano risposte, trasparenza e tempi certi".

Dopo anni di attesa, dunque, la notizia dell’inserimento nel piano manutenzioni riaccende le speranze di una riapertura. Resta ora da capire quando partiranno concretamente i lavori e quali saranno i tempi necessari per restituire al quartiere uno snodo pedonale considerato da molti indispensabile.

CERAUDO: "UN DECENNIO DI GOVERNO DOVREBBE BASTARE PER CONOSCERE OGNI ANGOLO DEL TERRITORIO, SOPRATTUTTO QUELLI PIÙ FRAGILI"

"Resta una domanda inevitabile: com’è possibile che Fratelli d’Italia e la loro giunta “scoprano” oggi l’esistenza di quella scalinata e di molte altre criticità del territorio, dopo aver amministrato per tre anni il Municipio e per dieci il Comune? Un decennio di governo dovrebbe bastare per conoscere ogni angolo del territorio, soprattutto quelli più fragili. E invece ci si stupisce di problemi che erano sotto la loro responsabilità diretta, mentre negli stessi anni venivano sottratte risorse ai Municipi, rendendo ancora più difficile intervenire. Noi, come Amministrazione, ci siamo attivati immediatamente: verifiche tecniche avviate, intervento inserito nel piano triennale, programmazione chiara. Un lavoro che prima non era stato fatto. È la differenza tra chi amministra e chi commenta: c’è chi oggi presenta interrogazioni su mancanze che risalgono al proprio passato di governo, e chi invece lavora per risolverle. Stiamo inoltre monitorando altre scalinate e percorsi pedonali lasciati senza manutenzione per anni. La cura del territorio non si improvvisa: si costruisce, giorno dopo giorno, con responsabilità e continuità", replica il presidente del Municipio Medio Ponente, Fabio Ceraudo

Federico Antonopulo


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