Sanità - 04 marzo 2026, 14:19

Sanità, meno fughe dalla Liguria: nel 2023 cala la mobilità passiva

Il report della Fondazione Gimbe certifica una riduzione di 260 mila euro. L’assessore Massimo Nicolò: “Piano da 68 milioni per cure più vicine e tempi più rapidi”

Sanità, meno fughe dalla Liguria: nel 2023 cala la mobilità passiva

La Fondazione Gimbe certifica un’inversione di tendenza per la Liguria sul fronte delle fughe sanitarie: nel 2023 la mobilità passiva si è ridotta di 260 mila euro rispetto all’anno precedente. Un dato che arriva dal report sulla mobilità sanitaria interregionale diffuso in occasione dell’apertura ufficiale dell’anno del trentennale di attività della fondazione.
Questi dati premiano il lavoro che stiamo portando avanti sul fronte della mobilità sanitaria – sottolinea l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò –. Abbiamo già varato nel 2025 un Piano da 68 milioni di euro per ridurre la mobilità passiva e rendere le cure sempre più accessibili e di qualità.
Fermare la migrazione sanitaria significa consentire ai cittadini di curarsi vicino a casa, evitando spostamenti onerosi, e allo stesso tempo valorizzare le professionalità e le strutture liguri”.
Il Piano prevede un rafforzamento dell’attività nelle strutture pubbliche, una riorganizzazione delle liste d’attesa e una presa in carico più proattiva dei pazienti. Quanto al ruolo del privato accreditato, che in Liguria eroga meno del 7% delle prestazioni ospedaliere confermandosi tra le regioni italiane che meno ricorre al privato, Nicolò aggiunge: “Il coinvolgimento delle strutture private accreditate non è un elemento negativo: si tratta di strutture che operano per conto del Servizio sanitario regionale e senza costi aggiuntivi per i cittadini, contribuendo anche con prestazioni ad alta complessità. Continuiamo a lavorare per un obiettivo chiaro: costruire un sistema sanitario sempre più vicino ai cittadini e capace di rispondere in tempi rapidi ai bisogni di salute del nostro territorio”.
 

Redazione

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