Attualità - 05 marzo 2026, 10:47

Polizia Locale, 924 casi di violenza presi in carico dal 2023 dal Nucleo Fasce Deboli

Nel 2025 trattate 328 pratiche con 10 misure cautelari applicate. Nei primi mesi del 2026 già due carcerazioni e due divieti di avvicinamento con braccialetto elettronico

Polizia Locale, 924 casi di violenza presi in carico dal 2023 dal Nucleo Fasce Deboli

Dal 2023, anno della sua istituzione, a oggi il Nucleo Fasce Deboli della Polizia Locale ha preso in carico 924 situazioni di violenza domestica e di genere, con particolare riferimento a maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e stalking.

Nel 2025 sono state 328 le pratiche trattate dal Nucleo, con sede in piazza Ortiz: un dato che ha portato a 211 indagati e all’applicazione di 10 misure cautelari. Si tratta di un incremento del 25% rispetto al 2023. Nei primi mesi del 2026 si contano già 56 pratiche, 38 indagati e 4 misure cautelari applicate.

"L’approssimarsi della Giornata internazionale della donna – commenta l’assessora alla Sicurezza Urbana e Polizia Locale Arianna Viscogliosi – deve farci riflettere su chi ogni giorno è impegnato a tutela delle donne, in particolare quelle più fragili che purtroppo vivono in situazioni di violenza e pericolo. Il mio ringraziamento, a nome dell’Amministrazione, e sentita riconoscenza vanno alle donne e agli uomini del Nucleo che quotidianamente svolgono un ruolo attivo nelle tematiche che coinvolgono soggetti fragili e vulnerabili, prevalentemente donne, minori e anziani. I dati – spiega l’assessora - ci dicono che le pratiche sono in continuo aumento, 84 in più in tre anni, segno che prevenire la violenza di genere è una battaglia ancora tutta da combattere, attraverso una nuova cultura ed educazione affettiva delle future generazioni, fornendo anche strumenti concreti che facciano sentire le donne mai sole e che possano contare sull’aiuto di professioniste e professionisti, sensibili e preparati".

In occasione della Giornata internazionale della donna, domani alle 17 al Circolo della Resistenza (via Digione 50 R), alcune componenti del Nucleo parteciperanno al dibattito “Sicurezza: parliamone con le donne”, organizzato dall’Anpi San Teodoro con il coordinamento Donne Anpi.

Il Nucleo Fasce Deboli è composto da due funzionari e tre agenti, in maggioranza donne, selezionate per specifiche attitudini e formate direttamente dalla Procura della Repubblica di Genova. Le vittime vengono ascoltate in una stanza accogliente e riservata allestita nella sede di piazza Ortiz, pensata per farle sentire al sicuro e a proprio agio e facilitare il racconto delle violenze subite. Nello stesso spazio vengono accolti anche i bambini – vittime di violenza diretta o assistita – con giochi e attività, per garantire una permanenza serena. L’approccio è improntato all’ascolto e all’empatia, anche grazie alla significativa presenza femminile all’interno del gruppo.

Il Nucleo opera in coordinamento stabile con la Procura della Repubblica e collabora con le altre forze dell’ordine, con i servizi sociali – in particolare con il Pronto Intervento Sociale attivo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno – con i centri antiviolenza, le associazioni di categoria e i presidi ospedalieri. Si occupa inoltre della messa in protezione delle vittime in luoghi sicuri, in sinergia con il pronto intervento sociale.

Nel 2025 si è registrato un aumento delle misure cautelari applicate rispetto agli anni precedenti, con 10 provvedimenti adottati, a conferma della rilevanza del lavoro svolto nella gestione delle urgenze a forte impatto sociale.

Nei primi due mesi del 2026 si contano già due carcerazioni e due divieti di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico. Le misure cautelari rappresentano i casi più significativi, poiché costituiscono l’esito di indagini che hanno consentito l’immediato intervento dell’Autorità giudiziaria, interrompendo il ciclo di violenza e garantendo la messa in sicurezza delle vittime.

Redazione

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