Dal 2023, anno della sua istituzione, a oggi il Nucleo Fasce Deboli della Polizia Locale ha preso in carico 924 situazioni di violenza domestica e di genere, con particolare riferimento a maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e stalking.
Nel 2025 sono state 328 le pratiche trattate dal Nucleo, con sede in piazza Ortiz: un dato che ha portato a 211 indagati e all’applicazione di 10 misure cautelari. Si tratta di un incremento del 25% rispetto al 2023. Nei primi mesi del 2026 si contano già 56 pratiche, 38 indagati e 4 misure cautelari applicate.
"L’approssimarsi della Giornata internazionale della donna – commenta l’assessora alla Sicurezza Urbana e Polizia Locale Arianna Viscogliosi – deve farci riflettere su chi ogni giorno è impegnato a tutela delle donne, in particolare quelle più fragili che purtroppo vivono in situazioni di violenza e pericolo. Il mio ringraziamento, a nome dell’Amministrazione, e sentita riconoscenza vanno alle donne e agli uomini del Nucleo che quotidianamente svolgono un ruolo attivo nelle tematiche che coinvolgono soggetti fragili e vulnerabili, prevalentemente donne, minori e anziani. I dati – spiega l’assessora - ci dicono che le pratiche sono in continuo aumento, 84 in più in tre anni, segno che prevenire la violenza di genere è una battaglia ancora tutta da combattere, attraverso una nuova cultura ed educazione affettiva delle future generazioni, fornendo anche strumenti concreti che facciano sentire le donne mai sole e che possano contare sull’aiuto di professioniste e professionisti, sensibili e preparati".
In occasione della Giornata internazionale della donna, domani alle 17 al Circolo della Resistenza (via Digione 50 R), alcune componenti del Nucleo parteciperanno al dibattito “Sicurezza: parliamone con le donne”, organizzato dall’Anpi San Teodoro con il coordinamento Donne Anpi.
Il Nucleo Fasce Deboli è composto da due funzionari e tre agenti, in maggioranza donne, selezionate per specifiche attitudini e formate direttamente dalla Procura della Repubblica di Genova. Le vittime vengono ascoltate in una stanza accogliente e riservata allestita nella sede di piazza Ortiz, pensata per farle sentire al sicuro e a proprio agio e facilitare il racconto delle violenze subite. Nello stesso spazio vengono accolti anche i bambini – vittime di violenza diretta o assistita – con giochi e attività, per garantire una permanenza serena. L’approccio è improntato all’ascolto e all’empatia, anche grazie alla significativa presenza femminile all’interno del gruppo.
Il Nucleo opera in coordinamento stabile con la Procura della Repubblica e collabora con le altre forze dell’ordine, con i servizi sociali – in particolare con il Pronto Intervento Sociale attivo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno – con i centri antiviolenza, le associazioni di categoria e i presidi ospedalieri. Si occupa inoltre della messa in protezione delle vittime in luoghi sicuri, in sinergia con il pronto intervento sociale.
Nel 2025 si è registrato un aumento delle misure cautelari applicate rispetto agli anni precedenti, con 10 provvedimenti adottati, a conferma della rilevanza del lavoro svolto nella gestione delle urgenze a forte impatto sociale.
Nei primi due mesi del 2026 si contano già due carcerazioni e due divieti di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico. Le misure cautelari rappresentano i casi più significativi, poiché costituiscono l’esito di indagini che hanno consentito l’immediato intervento dell’Autorità giudiziaria, interrompendo il ciclo di violenza e garantendo la messa in sicurezza delle vittime.






