Sport - 06 marzo 2026, 16:35

Il passato torna a bussare, ma De Rossi pensa solo al suo Genoa: “Saremo pronti a tutto, non possiamo sbagliare nulla”

Il mister è tornato sulla gara di andata: “La peggiore da quando sono qui, mancata la reazione”. Baldanzi out, da valutare Norton-Cuffy: “Si sta allenando, dipende quanto e se vorremo rischiare”

Il passato torna a bussare, ma De Rossi pensa solo al suo Genoa: “Saremo pronti a tutto, non possiamo sbagliare nulla”

Non sarà mai una partita come le altre per Daniele De Rossi quella contro la Roma. Eppure per il tecnico genoano c’è poco spazio per pensare agli amarcord, per lasciare spazio al sentimento: contro i giallorossi di Gian Piero Gasperini, uno che sul campo al passato non ha mai, giustamente, fatto troppi sconti, per il Genoa servirà una gara di altissimo livello agonistico, di attenzione maniacale dal primo all'ultimo minuto, per provare a portare finalmente via quei punti contro una big come non riesce da mesi e mesi. Il tecnico ha avvertito i suoi, tracciando la linea da seguire per provare a strappare ossigeno in ottica salvezza, ossia “essere pronti a tutto”, perché “contro squadre forti come la Roma non devi sbagliare”.

Il confronto coi giallorossi porta infatti inevitabilmente con sé anche il peso del precedente stagionale. De Rossi non lo nasconde e torna proprio alla gara dell’andata, uno dei momenti più difficili del suo percorso sulla panchina rossoblù: “E’ stata la peggiore da quando sono qui – ha ammesso – al netto degli errori in altre gare e della loro forza. A differenza di Napoli e Atalanta, per esempio, ci è mancata la reazione, un pochino abbiamo mollato. Non sarà una partita come le altre ma ci sto facendo il callo, sono concentrato sui punti da portare a casa e sarà un piacere giocarla in casa, col calore del nostro pubblico”.

Proprio da queste consapevolezze passa la preparazione alla nuova sfida, dalla necessità di non sbagliare in fase difensiva per riuscire a strappare il risultato. “Subiamo qualche gol di troppo ma vedo la squadra che inizia giocare come voglio. Loro fanno gol a chiunque e in qualunque maniera, anche se forse all’andata un paio glieli abbiamo regalati” ha rimarcato de Rossi, pur sottolineando anche le capacità dell’avversario a causa l’errore: “Non sono mai passivi e ti fanno vivere col terrore su ogni palla. Noi dobbiamo essere abbastanza furbi a non mettere la partita sul piano che preferiscono” ha detto il tecnico. Che ha anche citato il supporto e la spinta del popolo genoano tra le chiavi di un possibile risultato positivo: “Da quando sono qui ho sentito grande spinta e sostegno, sta ai giocatori indirizzarlo – ha continuato – In casa abbiamo fatto bene, abbiamo pareggiato solo col Pisa”.

Nel corso della conferenza, De Rossi ha anche fatto il punto sulla situazione della rosa, con diversi giocatori alle prese con acciacchi fisici. In particolare ha parlato delle condizioni di Norton-Cuffy e Otoa, che “stanno meglio e si stanno allenando sul campo in questo momento” anche se sarà necessario, in particolare per l’inglese, “capire se e quanti rischi prendersi, con la possibilità di essere anche un pochino più prudenti”. Chi invece non ci sarà certamente è Baldanzi: il più fresco ex di turno ha un infortunio muscolare, “non una recidiva ma una costante, per questo vanno prese le dovute precauzioni” anche se tornerà presto.

A piena disposizione e schierabili saranno invece Malinovskyi e Marcandalli, nonostante la diffida; mentre un capitolo a parte è stato dedicato ad Amorim. Il ballottaggio per sostituire Baldanzi è tra brasiliani, lui e Messias, ma il tecnico predica pazienza e calma, anche nei giudizi: “Se può giocare? Certo, si sta allenando quindi può giocare. A Milano ha fatto un secondo tempo dove ha giocato pulito e in maniera seria. Per me è un giocatore di grandissima qualità, molto giovane e che viene da un altro campionato e con davanti giocatori di grandissima qualità. Si sta inserendo e giorno dopo giorno fa giocate che ci fanno vedere qualcosa di buon per lui. Ha firmato 5 anni ma ne ha 21, sta crescendo, è uno che si fa sentire in campo e sarà anche lui la base del Genoa del futuro qualora io ne dovessi essere allenatore del Genoa. Anche se fosse un po’ timido ci può stare, io a 21 anni non ero il giocatore che ero a 24 e così via”.

Mattia Pastorino


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