Attualità - 10 marzo 2026, 09:57

Contratto e stop al precariato: i lavoratori del Carlo Felice portano la protesta in Prefettura

Domani mattina il presidio dei sindacati a sostegno della mobilitazione nazionale dei settori lirico-sinfonici: "Rinnovare subito il CCNL 22/24 e sbloccare il turnover"

Contratto e stop al precariato: i lavoratori del Carlo Felice portano la protesta in Prefettura

Luci spente e voci alzate, ma non sul palcoscenico. Domani, mercoledì 11 marzo, il personale del Teatro Carlo Felice incrocerà le braccia nell'ambito della mobilitazione nazionale che coinvolge tutte le Fondazioni Lirico Sinfoniche italiane.

L’appuntamento per il presidio di protesta è fissato alle ore 10 sotto la Prefettura, dove le sigle sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Fials manifesteranno per accendere i riflettori su una crisi contrattuale che dura da troppo tempo.

Al centro della vertenza c'è il rinnovo del contratto nazionale di lavoro per il triennio 22/24, ma la piattaforma rivendicativa tocca tasti dolenti per il futuro della cultura: i lavoratori chiedono un coinvolgimento attivo nella riforma del Codice dello Spettacolo, misure concrete contro la precarietà strutturale del settore e, soprattutto, lo sblocco del turnover per garantire il ricambio generazionale all'interno delle maestranze e delle orchestre.

Una battaglia che da Genova si unisce al coro nazionale per chiedere dignità professionale e certezze per uno dei settori d'eccellenza del Made in Italy.

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 Presidio delle lavoratrici Carlo felice (216 kB)

Redazione

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