Il futuro dell’ambiente passa attraverso il simbolo più sacro per ogni tifoso: la maglia della propria squadra. È stata presentata questa mattina l'iniziativa "La differenziata è un gioco di squadra. Un derby per la città", che vede per la prima volta in Italia la partecipazione congiunta di club di Serie A e Serie B come Genoa e Sampdoria per puntare a trasformare la raccolta differenziata in una sfida positiva e identitaria per tutti i cittadini.
Al centro di questa collaborazione senza precedenti tra Corepla, Comune di Genova e AMIU Genova, c'è un processo di economia circolare che Giovanni Cassuti, Presidente di Corepla, definisce come una vera e propria rinascita. "Si raccolgono bottigliette che altrimenti verrebbero sprecate nell’ambiente e da queste bottiglie in PET nasce una nuova vita, in questo caso nuova vita sportiva sotto forma di magliette per le squadre di calcio del Genoa e della Sampdoria", ha spiegato Cassuti durante la conferenza. Non si tratta di semplici gadget, ma di maglie realizzate in PET 100% riciclato, un materiale che da potenziale inquinante si "nobilita" tornando a rivivere sui campi di gioco.

Per questa prima fase sono state prodotte 600 maglie (300 per il Grifone e 300 per i Blucerchiati), ma per realizzarle è stato necessario un obiettivo monumentale: il recupero di circa 1,5 milioni di bottigliette. Il meccanismo per i tifosi è semplice: ogni maglia richiede il conferimento di 2.500 bottiglie negli appositi ecocompattatori cittadini. Attraverso l’app Recopet, i cittadini possono accumulare punti e, una volta raggiunta la soglia, riscattare la divisa della squadra preferita.
Genova è stata scelta da Corepla come "modello" da esportare, grazie a una crescita straordinaria della raccolta differenziata negli ultimi anni. "Si è passati da poco più di 20 kg a testa a più di 35 kg di multimateriale a testa, quindi raggiungendo un livello alto in classifica nella graduatoria della Serie A italiana", ha sottolineato Cassuti, evidenziando come i genovesi abbiano risposto con entusiasmo alla presenza di oltre 30 ecocompattatori sul territorio.
Tuttavia, la strada è ancora lunga e il Comune punta a un'ulteriore accelerazione. La Sindaca di Genova Silvia Salis ha rimarcato la potenza comunicativa dello sport: "Lo sport, lo sappiamo, da sempre parla un linguaggio universale, mentre il riciclo è una necessità universale". Per la Sindaca, l'obiettivo è trasformare il derby in un'occasione per "fare squadra" a tutela del territorio, superando le storiche divisioni cittadine per un fine superiore. Sulla stessa linea Roberto Spera, Direttore Generale di AMIU Genova, che ha parlato di una "spinta gentile" per avvicinare i cittadini al concetto che il rifiuto è, in realtà, una risorsa preziosa.

Le maglie presentate a Palazzo Tursi non rinunciano all'estetica e alla tradizione, pur essendo figlie del riciclo. La maglia del Genoa propone un raffinato gusto "retrò anni 2000", con base blu, colletto rosso e la scritta identitaria "GENOA" sul fronte, completata dal testo "SINCE 1893" sul retro. La divisa della Sampdoria, invece, si tinge di un "blu intenso ispirato al mare di Genova", con un design semplice ed elegante caratterizzato dal tradizionale Baciccia sul petto e la dicitura "Unione Calcio Sampdoria 1946" sulla parte posteriore.
I tifosi potranno iniziare la loro "caccia" alla maglia a partire dal 16 marzo, quando le divise saranno disponibili presso il Genoa Store di Piazza Banchi e da Sampcity in via XX Settembre. A dare il volto all'iniziativa sono stati scelti due testimonial d’eccezione: il capitano rossoblù Johan Vásquez e il vicecapitano blucerchiato Oliver Abildgaard, pronti a farsi portavoce del messaggio che la sostenibilità è, a tutti gli effetti, un gioco di squadra.
Il coinvolgimento dei dirigenti sottolinea quanto il calcio genovese senta il peso della propria influenza sociale. Flavio Ricciardella, Direttore Generale del Genoa, ha evidenziato come il calcio arrivi "davvero ovunque", permettendo a un piccolo gesto quotidiano di trasformarsi in qualcosa di "socialmente molto utile". Ricciardella ha poi aggiunto l'importanza di "alzare l'asticella sui nuovi traguardi fissati per la raccolta differenziata".

Dall'altra parte della città, il CEO della Sampdoria, Raffaele Fiorella, ha posto l'accento sulla tutela delle risorse primarie: "Questo consente alla comunità genovese di recuperare quei materiali che molto spesso troviamo ai bordi delle strade, portando un risparmio di petrolio e quant'altro in un periodo molto complicato". Per Fiorella, il successo di una società moderna si misura proprio nell'impatto positivo che riesce a generare per l'intera comunità.
Il progetto vivrà il suo culmine mediatico durante due partite dedicate alla promozione dell'iniziativa: Genoa-Sassuolo il 12 aprile e Sampdoria-Monza il 18 aprile. Saranno momenti in cui la passione dei tifosi si fonderà con l'impegno civile, dimostrando che a Genova, quando si tratta di ambiente, non ci sono vinti o vincitori, ma solo un unico grande obiettivo comune. Come ricordato da Paolo Macchi, Presidente di AMIU, "tanti contributi diversi insieme permettono di arrivare al risultato finale", proprio come in una grande azione corale sul prato verde.














