Eventi - 11 marzo 2026, 14:27

Giro dell’Appennino Donne, seconda edizione al via: 150 atlete in gara domenica 22 marzo

Partecipazione internazionale dai team World Tour all’Ucraina. Percorso di 111 km con partenza da Novi Ligure, scalata dei Giovi e di Livellato e arrivo a Genova in corso Marconi

Tra le vette dell’Appennino e il mare di Genova il ciclismo femminile ha trovato la sua casa: tutto è pronto per la seconda edizione del Giro dell’Appennino Donne, in programma domenica 22 marzo. L’evento è stato spinto da grande entusiasmo, tale da costringere gli organizzatori a chiudere le iscrizioni con largo anticipo. La manifestazione, promossa dopo l'ottimo esordio del 2025 alla prima categoria delle gare femminili dell'UCI, ha raggiunto rapidamente il tetto massimo di 150 atlete, lasciando fuori numerose formazioni desiderose di partecipare.

L'orgoglio degli organizzatori: un "sold out" senza precedenti

Silvano Parodi, presidente dell’U.S. Pontedecimo Ciclismo, esprime con emozione la portata di questo traguardo: “La prossima edizione dell’Appennino Rosa si preannuncia davvero straordinaria. Già lo scorso anno avevamo introdotto una novità molto importante, ovvero la parificazione del montepremi tra uomini e donne: una scelta che ha avuto un grande significato e che è stata accolta con entusiasmo da tutto il movimento. Quest’anno il successo è stato ancora più evidente. Abbiamo ricevuto un numero altissimo di richieste di partecipazione e, purtroppo, siamo stati costretti a lasciare fuori diverse squadre e molte ragazze, perché il limite massimo di partenza è di 150 atlete. In sessant’anni che vivo questo mondo non mi era mai capitato di vedere una risposta così forte, una partecipazione così ampia”.

Parodi sottolinea inoltre l'internazionalità dell'evento: “Basti pensare che al via ci sarà anche la nazionale ucraina e che le atlete straniere saranno addirittura più numerose di quelle italiane. Avremo inoltre sette squadre del World Tour: un risultato davvero incredibile, che per me rappresenta una grandissima soddisfazione. Negli ultimi anni la nostra organizzazione è cresciuta molto, soprattutto sul piano della sicurezza e della qualità complessiva dell’evento. Abbiamo lavorato per curare ogni dettaglio, dalla gara alla presentazione nei locali della BPER, con l’obiettivo di valorizzare sempre di più la città e il territorio”.

Andrea Negro, presidente del Giro dell’Appennino Ssd, analizza le ragioni tecniche di questo exploit: “La scorsa stagione è stata un successo che, per certi versi, ha sorpreso anche noi. Non ci aspettavamo un riscontro così forte da parte delle squadre. Sicuramente la promozione di categoria ha contribuito molto, ma è stato determinante anche il fatto che l’UCI abbia accettato il cambio di data della gara femminile, collocandola a ridosso della Milano-Sanremo, che si disputa il giorno successivo. Questo ci ha permesso di avere al via alcune delle migliori squadre del panorama mondiale”.

BPER Banca: un’alleanza tra sport e responsabilità sociale

Un ruolo fondamentale in questa crescita è ricoperto da BPER Banca, sponsor che ha creduto nel progetto sin dalla sua genesi. Paola Tavella, responsabile Segreteria Direzione Liguria Piemonte di BPER Banca, ribadisce l'impegno dell'istituto: “Anche quest’anno siamo al fianco del Giro dell’Appennino Rosa e lo facciamo con grande convinzione. Si tratta di una gara bellissima, ormai di livello internazionale, che valorizza l’esperienza femminile nello sport e rappresenta al tempo stesso un esempio concreto di eccellenza e di promozione della parità di genere. La prima edizione aveva già segnato un passaggio importante, con la scelta di equiparare il montepremi della gara femminile a quello della storica corsa maschile. Un segnale forte, che ha dato grande visibilità all’evento e che oggi trova ulteriore conferma nei numeri: la partecipazione è cresciuta molto e il livello delle squadre al via è davvero altissimo”.

Tavella mette in luce anche l'attrattività del territorio: “È significativo, inoltre, che molte atlete arrivino dall’estero, addirittura più di quelle italiane. Ci saranno nazionali e squadre di grande prestigio, a partire dalla presenza della nazionale ucraina. Questo dimostra quanto Genova, anche attraverso lo sport, sappia essere attrattiva e capace di ospitare eventi di respiro internazionale. Siamo orgogliosi di essere accanto a grandi campionesse che, oltre ai risultati sportivi, rappresentano anche valori importanti come la solidarietà e l’impegno contro ogni forma di discriminazione”. Conclude poi sulla visione a lungo termine: “Crediamo infatti che l’alleanza tra sport, valori e responsabilità sociale, principi in cui BPER crede profondamente, possa davvero fare la differenza. In questo senso il Giro dell’Appennino Rosa è un esempio concreto di come lo sport femminile possa diventare un modello di eccellenza per il territorio genovese, ligure e anche per l’area del basso Piemonte”.

A farle eco è Serena Morgagni, Direttore Communications BPER Banca: “Siamo a fianco del Giro dell’Appennino Donne dal momento della sua nascita. Quando l’U.S. Pontedecimo ha proposto a BPER di sostenere una competizione internazionale che valorizzi in maniera concreta l’eccellenza femminile nello sport e la parità di genere, abbiamo aderito con entusiasmo. Siamo davvero orgogliosi del fatto che insieme a BPER siano sempre a fianco del Premio testimonial di primo piano, grandi campionesse impegnate nella solidarietà e nella lotta alle discriminazioni di ogni tipo”.

Il percorso: tra le salite storiche e l’inedito arrivo sul mare

La gara di quest’anno presenta importanti novità tecniche. Il percorso è stato allungato a 111 chilometri per rispondere ai regolamenti internazionali. La partenza è fissata alle 12:30 dal Museo dei Campionissimi di Novi Ligure. Andrea Negro illustra le fasi salienti: “Le atlete affronteranno due gran premi della montagna sul Passo dei Giovi e a Livellato. Il primo GPM arriva sul Passo dei Giovi dopo 71 Km. Si scende a Pontedecimo, si gira verso Campomorone e qui non si sale verso Pietralavezzara, ma si prosegue nel centro di Campomorone e poi si svolta verso la Gaiazza e Livellato dove, dopo 90 Km di corsa, ci sarà il secondo GPM. Proprio Livellato, come già accaduto l’anno scorso, potrebbe essere il punto decisivo della corsa”.

A causa di lavori stradali, il finale sarà inedito: “L’arrivo quest’anno sarà diverso. Purtroppo non potremo concludere la gara in via XX Settembre perché il Comune ha programmato lavori di asfaltatura. Per questo abbiamo scelto Corso Marconi, alla Foce, che dal punto di vista spettacolare riteniamo comunque una soluzione altrettanto valida, proprio vicino alla rinnovata area del Waterfront di Levante”. L'arrivo è previsto intorno alle 15:30.

Le istituzioni: lo sport come messaggio di civiltà

La Vicepresidente della Regione Liguria, Simona Ferro, sottolinea il valore culturale dell'iniziativa: “La cosa più bella, e allo stesso tempo più difficile, di ogni novità è la capacità di riconfermarsi l'anno successivo. Il Giro Donne ci è riuscito alla grande, addirittura crescendo sia nel percorso sia nella partecipazione. Oltre a essere assessore allo Sport, mi occupo anche di Pari Opportunità e credo sia fondamentale utilizzare lo sport come strumento per diffondere la cultura del rispetto e superare stereotipi ancora troppo diffusi. In questo senso è molto importante che anche quest’anno il Giro dell’Appennino confermi l’equiparazione del montepremi: è un segnale di civiltà e di riconoscimento per atlete che affrontano sacrifici esattamente come i loro colleghi uomini”.

Anche Stefano Balleari, presidente del Consiglio regionale della Liguria, esprime grande soddisfazione: “Il Giro dell’Appennino è una competizione storica, profondamente legata al nostro territorio e ai ricordi di tanti appassionati. Mi fa particolarmente piacere che, dallo scorso anno, accanto alla storica gara maschile ci sia anche una competizione tutta al femminile. Il ciclismo è uno sport che appartiene a tutti, uomini e donne. Quando l’anno scorso mi è stato chiesto di patrocinare l’iniziativa, ho accettato immediatamente con grande convinzione, come modo concreto per celebrare lo sport e valorizzare le atlete con un premio simbolicamente tutto “in rosa””.

Lorenzo Garzarelli, consigliere comunale delegato ai Grandi Eventi, vede nella gara un volano per la città: “Il capoluogo ligure rappresenta il punto di arrivo non solo geografico ma anche simbolico di una corsa che attraversa l'Appennino e si conclude sul mare, trasformando la città nel grande palcoscenico finale. Manifestazioni di questa portata diventano vere e proprie “cartoline” per il territorio, attirando turisti che scoprono Genova e decidono di tornarci”.

Il Premio Appennino Rosa a Valentina Scandolara

In chiusura, il prestigioso riconoscimento Appennino Rosa 2026 sarà conferito a Valentina Scandolara. Con una carriera costellata da nove partecipazioni al Giro d’Italia e successi internazionali, Scandolara incarna oggi l'impegno sociale come responsabile della squadra WCC dell'UCI. Sotto la sua guida corrono atlete provenienti da contesti difficili come l'Afghanistan, tra cui Yulduz Hashimi, salvata dalla persecuzione dei talebani. “La sua esperienza - conclude Simona Ferro - dimostra come la passione sportiva possa trasformarsi in una concreta opportunità professionale e in un esempio importante per molte giovani donne”.

Chiara Orsetti

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