Eventi - 11 marzo 2026, 13:34

Torna il Campionato Mondiale di Pesto, il 21 marzo la sfida tra 100 pestaioli a Palazzo Ducale

Aperte le iscrizioni per l’XI edizione della competizione internazionale dedicata al pesto genovese al mortaio. In programma anche eventi culturali, laboratori, mostre e iniziative nel centro storico

Torna il Campionato Mondiale di Pesto, il 21 marzo la sfida tra 100 pestaioli a Palazzo Ducale

Sabato 21 marzo si terrà l’XI edizione del Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio nel Salone del Gran Consiglio di Palazzo Ducale, appuntamento che ogni due anni richiama appassionati e concorrenti da tutto il mondo per celebrare una delle ricette simbolo della cucina ligure.

Come da tradizione saranno cento i “pestaioli” in gara, provenienti da diversi Paesi. Ventotto di loro parteciperanno di diritto grazie alla vittoria nelle selezioni organizzate negli ultimi due anni in Italia e all’estero, tra Germania, Francia, Spagna, Stati Uniti e Canada. Le iscrizioni si aprono alla mezzanotte di mercoledì 10 dicembre 2025 attraverso il modulo disponibile sul sito ufficiale della manifestazione.

La competizione si svolgerà nell’arco della giornata: al mattino i partecipanti verranno suddivisi in batterie da dieci e valutati da una giuria composta da trenta esperti tra gourmet, operatori del settore e opinion leader. Nel pomeriggio si terrà la finale che decreterà il nuovo Campione del Mondo di Pesto Genovese al Mortaio.

Attorno alla gara ruoterà un ricco programma di iniziative collaterali, ormai parte integrante dell’evento. Tra queste il premio letterario “Pesto da leggere”, dedicato alla saggistica enogastronomica e alle pubblicazioni sulla cucina, in memoria del giornalista culturale genovese Pietro Cheli. Spazio anche alla creatività con “Fumetti al Pesto”, concorso per giovani illustratori organizzato dalla Genoa Comics Academy, e alla tradizione con la mostra degli antichi mortai appartenuti alle famiglie genovesi e con l’esposizione dei “mortai della pace”.

Non mancheranno le visite alle botteghe dell’artigianato artistico del centro storico, curate da Confartigianato, e un percorso tematico tra alcuni palazzi storici della città, denominato “Pesto & Rolli”. Prevista anche un’area dedicata ai bambini con un campionato non competitivo organizzato dal Consorzio del Basilico Genovese DOP e l’esibizione del Coro Lollipop che aprirà ufficialmente la manifestazione.

Tra gli spazi dedicati al pubblico ci saranno inoltre gli angoli informativi sulle Dop liguri, lo “scaffale dei pesti sbagliati” e il “Pesto Talk”, luogo di confronto e discussione dedicato alla cultura del pesto. Nell’area innovazione e ricerca è allo studio anche la presentazione di un progetto scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia che immagina il pesto persino nello spazio, nell’ambito della ricerca denominata “Odissea del Basilico”.

Il giorno precedente alla gara, venerdì 20 marzo, nella sala conferenze della Regione Liguria in piazza De Ferrari, si terranno incontri, letture e lezioni di pesto al mortaio dedicate ai concorrenti arrivati da fuori e ai giovani che vogliono avvicinarsi alla tradizione.

La manifestazione si concluderà la sera del 21 marzo con il tradizionale “Pesto Party”, durante il quale verranno proposte interpretazioni della cucina ligure preparate dai ristoratori di Genova Gourmet.

"Siamo ormai all’undicesima edizione di questo campionato, che ha portato il nome di Genova in tutto il mondo, rafforzando la nostra identità e contribuendo all’internazionalizzazione di uno dei punti di forza del nostro export", commenta Luigi Attanasio. Tra le novità di quest’anno il concorso letterario dedicato alla narrazione del cibo e della cultura gastronomica.

"Regione Liguria sostiene con convinzione questa iniziativa", aggiunge Alessio Piana, sottolineando come il pesto continui a rappresentare «un ambasciatore autentico della Liguria nel mondo».

Per Tiziana Beghin, il campionato è "uno degli eventi più attesi dell’anno, capace di portare in città concorrenti da ogni parte del mondo e di trasformarsi in un momento di scambio e innovazione della tradizione".

A tracciare il bilancio e le prospettive dell’iniziativa è infine Roberto Panizza, ideatore e direttore della manifestazione: "Il campionato è ormai un punto di riferimento nazionale e internazionale per la comunicazione del cibo. L’appoggio delle istituzioni ci permette di promuovere sempre meglio quella parte di cultura materiale legata alla cucina che oggi è più che mai centrale".

Redazione

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