Sport - 13 marzo 2026, 14:29

Trasferta da tutto esaurito a Verona, ma De Rossi prepara il Genoa: “Hellas sempre vivo: serviranno intensità e attenzione come contro la Roma”

“Se siamo aggressivi e ordinati diventiamo una squadra difficile per chiunque”. Il tecnico non ha poi nascosto l'importanza del momento: “E' quasi cruciale, punti adesso cambiano la prospettiva”

Trasferta da tutto esaurito a Verona, ma De Rossi prepara il Genoa: “Hellas sempre vivo: serviranno intensità e attenzione come contro la Roma”

Fiducia e serenità da una partita «di quelle dove forse nelle ipotetiche scalette non pensavi di portare via punti» e da dove invece è arrivata una vittoria, come contro la Roma domenica scorsa, ma guai a pensare che la strada sia ora in discesa. Arriva chiaro da Daniele De Rossi, ma anche dal successo esterno che il prossimo avversario, il Verona penultimo, ha maturato sul campo del Bologna, il messaggio su quello che dovrà essere il Genoa da qui alla prossima sosta di campionato. Iniziando dalla trasferta veronese, e poi con l’Udinese.

Il calendario propone un passaggio particolarmente delicato: due partite in cinque giorni prima della sosta per le nazionali. «Sicuramente i punti servono e fare punti in queste due partite ci porterebbe a vedere il campionato in maniera diversa. Automaticamente e inevitabilmente ti metteresti dietro qualche altra squadra di quelle che sono a pari punti con noi e terresti a distanza di sicurezza quelle che stanno nelle ultime posizioni» ha sintetizzato il tecnico. Che non ha dubbi sull’importanza del momento: «È un momento molto importante, se non cruciale, della stagione. I punti che faremo adesso ci potrebbero portare alla sosta in una situazione in cui sicuramente non saremmo salvi, ma ci farebbero vedere il campionato e il prosieguo con una prospettiva diversa».

A due giorni dalla gara del Bentegodi il tecnico rossoblù ha parlato in conferenza stampa, sottolineando come il successo contro i giallorossi abbia portato una certa “serenità”, figlia sia dalla prestazione che dalla classifica, ma anche la necessità di mantenere altissima l’attenzione. «Ci dà serenità, ma fa anche un po’ paura perché ogni volta che abbiamo parlato di serenità poi non è arrivato un buon risultato - ha spiegato De Rossi -. Inevitabilmente però ti dà quella leggerezza per poter lavorare bene e forte, senza quello stress che a volte è nocivo. Ti dà tre punti in più e tre punti in più ti fanno guardare la classifica in una maniera diversa. Sono punti che arrivano da una partita dove magari non pensavi di uscire con la vittoria: ci speravi, ma sapevi che sarebbe stata molto difficile. Una gara così però ti dà convinzione che, se siamo una squadra aggressiva e ordinata come siamo stati contro la Roma, diventiamo una squadra difficile per chiunque».

La stessa intensità, però, dovrà essere riproposta anche contro il Verona. Il successo degli scaligeri a Bologna, del resto, rappresenta un segnale chiaro: «Lo stesso livello di aggressività, intensità e attenzione che abbiamo usato contro la Roma lo dovremo usare anche contro il Verona. Probabilmente potrebbe arrivare di nuovo un risultato positivo, ma solo se manteniamo quel livello - ha avvertito il tecnico - Le insidie sono grandissime, la loro vittoria non credo sia stata una brutta notizia dal punto di vista della preparazione, anzi: ci ha reso veramente facile spiegare ai nostri giocatori quanto sia viva questa squadra e quanto stiano lottando. Sono anche una squadra che negli anni passati qualche rimonta clamorosa dal punto di vista delle salvezze l’ha fatta».

La settimana di lavoro è stata quindi costruita proprio su questa consapevolezza, tra aspetti tattici e mentali, mentre sul fronte degli uomini resta da monitorare la situazione di Baldanzi con Norton-Cuffy invece decisamente più avanti, come Otoa. «La squadra ha lavorato sui nostri concetti, su quello che fa il Verona e su come lo sta facendo bene nelle ultime partite. Il lavoro è stato in buona percentuale calcistico, ma in una buonissima altra percentuale mentale - ha continuato il mister da Villa Rostan - Baldanzi lo valuteremo giorno per giorno fino a domenica; Brooke si sta allenando, sta bene e penso che possa essere considerato arruolabile a tutti gli effetti».

Sul fronte delle scelte restano così ancora alcuni dubbi. «Ho tre o quattro dubbi ancora. Ho una squadra che si presta, che mi dà tante possibilità di scelta e ho la fortuna di avere un carattere che mi permette di non pensare troppo alle conseguenze». Un tema che il tecnico ha collegato anche alle polemiche nate dopo le scelte contro la Roma. «Ho letto qualcosa tra l’uscita della formazione e la fine della partita ed è gravissimo dubitare di una persona che sta nel calcio da vent’anni perché gioca contro la sua ex squadra o perché fa una formazione diversa. È tutto figlio dei social e di quanta gente ha voglia di chiacchierare» ha ammonito il tecnico, ribadendo che le scelte nascono sempre da valutazioni tecniche. «Faccio la formazione perché penso che un giocatore abbia più possibilità di farmi vincere la partita rispetto a un altro. A volte vado sulla continuità, altre volte cambio perché voglio rinfrescare la squadra o perché la partita richiede caratteristiche diverse. È tutta una partita a scacchi con l’allenatore avversario». 

Presenti, infine, col tutto esaurito del settore a loro dedicato, i tifosi genoani: «L’entusiasmo che ci danno al “Ferraris” è incredibile. Anche i miei familiari che vengono allo stadio si stanno rendendo conto che è una tifoseria diversa da tante - ha detto De Rossi - In trasferta il Bentegodi è diverso perché i tifosi stanno più lontani dal campo, ma sapere che ci sono e che giochiamo davanti a loro è una motivazione enorme. Non vogliamo deluderli»

Mattia Pastorino


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