Attualità - 15 marzo 2026, 12:28

Studentessa in carrozzina costretta a cambiare scuola, il Comune: “Mai ricevute segnalazioni, competenza dell'Ufficio Scolastico”

Palazzo Tursi esprime solidarietà alla 17enne che ha abbandonato l’istituto che frequentava per mancanza di assistenza e chiarisce: “L'ente regionale ha già risolto la situazione”

Studentessa in carrozzina costretta a cambiare scuola, il Comune: “Mai ricevute segnalazioni, competenza dell'Ufficio Scolastico”

L’Amministrazione comunale di Genova ha deciso di intervenire ufficialmente in merito alla vicenda della studentessa genovese di 17 anni, costretta ad abbandonare il proprio istituto scolastico a causa dell'impossibilità di ricevere un'adeguata assistenza igienico-personale. Il caso, arrivato ala ribalta della cronaca locale dopo la denuncia via social della studentessa, ha riacceso il dibattito sull'effettiva accessibilità e inclusione all'interno delle scuole cittadine.

Con una nota ufficiale, il Comune ha voluto innanzitutto esprimere la propria vicinanza alla giovane: “L’Amministrazione comunale di Genova intende esprimere la massima solidarietà alla giovane e alla sua famiglia”. Al contempo, Palazzo Tursi ha tenuto a precisare la propria posizione in merito alla gestione del caso, sottolineando che “non era pervenuta alcuna segnalazione o richiesta di intervento agli uffici comunali”.

L'Amministrazione ha chiarito che il mancato intervento preventivo è legato anche a una questione di attribuzioni legislative. La nota specifica infatti che, per legge, “la competenza diretta sulla gestione del personale scolastico e dell’assistenza interna agli istituti superiori ricade sotto l’egida dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR)”.

Nonostante l'assenza di comunicazioni dirette, una volta appresa la notizia dai media, il Comune si è attivato immediatamente per fare luce sull'accaduto e sollecitare una soluzione. “L’Amministrazione si è prontamente attivata per interloquire con le autorità competenti e verificare lo stato dei fatti”.

Secondo quanto comunicato, l'interlocuzione con le autorità scolastiche ha prodotto i risultati sperati in tempi brevi. L’Ufficio Scolastico Regionale ha infatti confermato di aver già provveduto a sanare le mancanze che avevano spinto la famiglia a optare per il cambio di istituto.

Ad oggi, la situazione risulta risolta, garantendo finalmente alla studentessa “le condizioni necessarie per proseguire il proprio percorso formativo con il supporto che le spetta”.

I FATTI

La vicenda della giovane studentessa con disabilità motorie costretta a lasciare la propria scuola è arrivata sulle pagine dei giornali genovesi ieri, sabato 14 marzo 2026.

Secondo quanto raccontato dalla stessa diciassettenne in un video diffuso via social, la decisione di lasciare l’istituto deriverebbe dall’assenza di una figura in grado di assisterla nelle necessità quotidiane, in particolare nel trasferimento dalla carrozzina ai servizi igienici, perché "troppo pesante”. 

Sempre secondo la giovane, l'unica soluzione proposta dalla scuola, sarebbe stata quella di farla sedere su una 'comoda', una carrozzina con un contenitore per le necessità fisiologiche. "Mi hanno umiliato e deriso" ha detto la ragazza nel video. La famiglia ha chiesto il riserbo sul nome della scuola genovese.


 

Redazione

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