Cronaca - 16 marzo 2026, 15:43

Chiavari, spintona un’anziana durante un tentativo di truffa in casa, arrestato dalla Polizia

L’uomo, residente nel napoletano, avrebbe usato il raggiro del finto carabiniere: la vittima ultranovantenne aggredita mentre cercava di chiudere la porta

Chiavari, spintona un’anziana durante un tentativo di truffa in casa, arrestato dalla Polizia

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 42enne residente nel capoluogo campano, ritenuto responsabile del reato di tentata rapina aggravata ai danni di un’anziana di Chiavari.

Il provvedimento è stato emesso dall’ufficio GIP del Tribunale di Genova al termine di un’articolata indagine condotta dagli investigatori del Commissariato di Chiavari, partita dalla denuncia di un tentativo di truffa avvenuto lo scorso gennaio.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il raggiro rientra nella nota tipologia delle truffe ai danni degli anziani con il sistema del finto appartenente alle forze dell’ordine. Un telefonista, operante da Napoli, avrebbe contattato l’anziana ultranovantenne spacciandosi per un maresciallo dei carabinieri, raccontandole che la figlia era stata coinvolta in una rapina in una gioielleria del centro e che si trovava in stato di arresto.

Per evitarle conseguenze giudiziarie, alla donna sarebbe stato chiesto di raccogliere e consegnare tutti i gioielli presenti in casa a una persona che sarebbe arrivata di lì a poco per ritirarli e “verificarli”.

Poco dopo la telefonata qualcuno ha effettivamente suonato alla porta dell’abitazione. L’anziana, aprendo l’uscio, si è trovata di fronte uno sconosciuto e, spaventata, ha tentato di rientrare in casa per chiudere la porta. A quel punto l’uomo l’avrebbe spintonata con violenza riuscendo a entrare nell’appartamento.

La donna, immobilizzata dalla paura, ha assistito mentre lo sconosciuto perlustrava l’abitazione alla ricerca di oggetti in oro. Non trovando nulla, l’uomo si è poi allontanato.

Le indagini avviate immediatamente dalla Polizia hanno consentito prima di individuare l’autovettura utilizzata dal sospettato e poi, il giorno successivo, di identificarlo in provincia di Parma. Gli elementi raccolti hanno portato l’autorità giudiziaria a emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Il provvedimento è stato eseguito nei giorni scorsi dal personale del Commissariato di Polizia San Paolo di Napoli presso la casa circondariale di Carcere di Poggioreale, dove l’uomo si trova attualmente detenuto.

Resta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Redazione

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