“I lavori saranno terminati entro il 30 giugno 2026, nel rispetto delle scadenze del PNRR. Siamo nella fase delle finiture, con gli interventi interni ed esterni ormai completati e le ultime lavorazioni impiantistiche in corso”. Ha risposto così in consiglio comunale l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante in merito al futuro della palazzina Liberty di Villa Gruber, destinata a diventare un nuovo asilo nido per la città.
Ferrante ha però chiarito che, una volta concluso il cantiere, sarà necessario procedere con l’allestimento della struttura e il passaggio di competenze agli altri assessorati. Un iter che comporta uno slittamento: “Le iscrizioni riguarderanno l’anno scolastico 2027-2028”.
Un progetto atteso da anni, soprattutto dalle famiglie delle zone di Manin, Castelletto e via Cesare Cabella, che però si trasforma in terreno di scontro politico tra maggioranza e opposizione. A sollevare la questione è stata l'interrogazione del consigliere Lorenzo Pellerano (Noi Moderati – Bucci Orgoglio Genova), che ha riportato in aula un tema già affrontato lo scorso novembre: “Chi è cresciuto frequentando Villa Gruber - ha ricordato - porta con sé l’immagine di una struttura splendida ma lasciata al degrado, quasi destinata a crollare. Oggi quell’immobile è diventato un progetto concreto, un asilo nido fondamentale per le famiglie, per il lavoro femminile e per sostenere la natalità”. Da qui la richiesta di chiarimenti sui tempi, alla luce di quanto comunicato in precedenza: fine lavori prevista entro il 2025 e apertura delle iscrizioni a inizio 2026. Tempistiche che, secondo il consigliere, non sono state rispettate. “Avete raccontato ai cittadini che il cronoprogramma sarebbe stato rispettato - ha accusato -. Oggi scopriamo che non è così. Le famiglie avevano fatto affidamento su quelle tempistiche, programmando le iscrizioni dei propri figli. Invece i tempi si allungano e le promesse vengono disattese”.
"La Giunta Salis non ha fornito alcuna spiegazione a questo cambio di programma - ha commentato Pellerano in una nota-. Dopo decenni di abbandono il centro destra cittadino ha messo in campo ingenti investimenti per restituire ai cittadini una villa storica nel cuore di Genova, con un progetto che inizialmente procedeva in maniera rapida e puntuale, ma che negli ultimi sette mesi ha subito un evidente rallentamento".






