Attualità - 18 marzo 2026, 19:08

Rivoluzione nello sharing: addio a "Zena by Bike", spazio ai privati regolamentati

Dal 30 aprile cambia il modello di mobilità sostenibile: il Comune punta su un parco mezzi più moderno e diffuso. L’assessore alla Mobilità Emilio Robotti: “Servizi efficienti e a basso impatto ambientale"

Rivoluzione nello sharing: addio a "Zena by Bike", spazio ai privati regolamentati

Svolta per la mobilità dolce a Genova. Il Comune ha annunciato un radicale rinnovamento dei servizi di sharing cittadino, passando da una gestione diretta a un modello basato sulla "libera iniziativa regolamentata". La data chiave è il 30 aprile 2026, giorno in cui il servizio di bike sharing Zena by Bike, finora gestito da Genova Parcheggi Spa, verrà ufficialmente dismesso per lasciare il campo a nuovi operatori privati che opereranno sotto la stretta sorveglianza dell'ente pubblico.

L'Amministrazione comunale ha spiegato che la decisione nasce dalla necessità di offrire ai cittadini un parco mezzi più diffuso, modulare e tecnologicamente avanzato, garantendo al contempo elevati standard di qualità attraverso una forte regolamentazione orientata all’interesse collettivo. In questa nuova fase, diversi operatori hanno già manifestato l'interesse a fornire servizi di e-bike e scooter sharing sul territorio cittadino. Per operare a Genova, i nuovi gestori dovranno attenersi rigorosamente alle recenti Linee Guida che pongono limiti precisi per evitare il sovraffollamento della città, fissando un tetto massimo al numero di operatori autorizzati.

Le nuove norme definiscono inoltre limiti di velocità basati sul buon senso e regole specifiche per il corretto sistema d’uso dei mezzi, con l'obiettivo di tutelare il decoro urbano e la sicurezza dei pedoni. Sotto il profilo burocratico, le aziende interessate potranno avviare il servizio autonomamente tramite la presentazione di una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), che dovrà essere necessariamente corredata da un “Atto unilaterale d’obbligo”. Questo documento, il cui schema è stato approvato dalla Direzione Mobilità Urbana, rappresenta un'ulteriore tutela per i cittadini, vincolando le imprese a garantire una distribuzione capillare dei mezzi e il rispetto degli standard organizzativi approvati.

L’assessore alla Mobilità Emilio Robotti ha sottolineato l'importanza strategica di questa transizione dichiarando integralmente quanto segue: “L’approvazione delle Linee Guida e questa fase di rinnovo del servizio rappresentano due passaggi molto importanti. Come Amministrazione, puntiamo molto sullo sharing quale modalità di trasporto poiché si tratta di una metodologia efficiente e sostenibile, a basso impatto ambientale. Valutiamo quindi positivamente l'ampliamento dell'offerta di bike e scooter sharing alla cittadinanza”. Questa trasformazione mira non solo a svecchiare il parco biciclette, ma a incidere profondamente sulle abitudini quotidiane dei genovesi, rendendo lo sharing un'alternativa sempre più reale e affidabile al mezzo privato.Il modello dell'Atto unilaterale d'obbligo è disponibile in versione editabile al seguente link: https://www.comune.genova.it/amministrazione/documenti-e-dati/modulistiche/atto-unilaterale-dobbligo-il-bike-sharing


 

Redazione

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