Si chiude con una vittoria netta per i residenti di Sampierdarena la lunga battaglia legale contro il trasferimento dei depositi chimici delle società Superba e Carmagnani da Multedo a Ponte Somalia. Il Consiglio di Stato ha infatti depositato la sentenza che respinge gli appelli presentati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, dal Commissario straordinario per la ricostruzione e dalla società Superba S.r.l..
La decisione dei giudici conferma quanto già stabilito dal TAR della Liguria: l'operazione di trasferimento non poteva essere approvata tramite una procedura semplificata di Adeguamento Tecnico Funzionale (ATF). Secondo i rilievi tecnici emersi durante il giudizio, l'insediamento di depositi di sostanze pericolose e infiammabili in un'area precedentemente destinata a merci convenzionali comporta un aggravamento dei carichi ambientali tale da richiedere una variante sostanziale al Piano Regolatore Portuale (PRP) e non un semplice adeguamento.
Inoltre, la sentenza ha evidenziato come l'utilizzo dei fondi e delle procedure speciali del cosiddetto "Decreto Genova”, emanato dopo il crollo del Ponte Morandi, fosse improprio. La delocalizzazione dei depositi è stata infatti giudicata come un'esigenza urbanistica preesistente, non connessa alle finalità di ripresa dei traffici portuali post-emergenza previste dalla legge. Ulteriori criticità sono state rilevate in merito alla vicinanza con le abitazioni distanti circa 350 metri e alla sovrapposizione con la Zona C di tutela dell'Aeroporto Cristoforo Colombo, dove sono vietate attività ad alto rischio di incendio o esplosione.
Il presidente del Municipio II Centro Ovest, Michele Colnaghi, ha accolto la notizia con visibile commozione, definendo il progetto come "inadeguato e scellerato". "Oggi ci hanno dato finalmente ragione", ha dichiarato Colnaghi, sottolineando come la sentenza porti una "tranquillità diversa" al quartiere: “Hanno confermato la sentenza del TAR della Liguria, pertanto hanno dato ragione a noi, ai sampierdarenesi e a tutti quelli che avevano dichiarato che questo progetto era veramente un progetto inadeguato e scellerato”.
Dopo aver ringraziato gli avvocati Montarsolo e Tiragallo e l’ingegnere ambientale, il presidente ha voluto dedicare formalmente questa vittoria legale alla memoria di Gianfranco Angusti, storico leader dell'Officina Sampierdarenese scomparso di recente, con cui aveva iniziato la lotta contro i depositi chimici già nel 2013. "Abbiamo fatto tutto questo percorso assieme e vorrei che fosse qua per festeggiare con noi", ha concluso Colnaghi.
Con questa sentenza, gli atti che autorizzavano il progetto e il relativo stanziamento di 30 milioni di euro sono stati annullati nelle parti contestate. La decisione del Consiglio di Stato mette un punto fermo sulla tutela della salute e dell'ambiente dei residenti, stabilendo che qualsiasi futura modifica della funzione d'uso delle banchine portuali verso attività ad alto rischio dovrà seguire i canali ordinari di pianificazione e valutazione ambientale.
La notizia del diniego del Consiglio di Stato era attesa anche dalle Officine Sampierdarenesi - Gianfranco Angusti appresa 'con estrema gioia'.
"Arrivare fino a qui - scrive la presidente Barbara Barroero - è stato lungo: sono passati quattro anni e mezzo dall’inizio dell’iter progettuale per la dislocazione dei depositi costieri di Superba e Carmagnani su Ponte Somalia. Innanzitutto, il mio pensiero va all’uomo senza il quale non saremmo arrivati fino a qua, e cioè Gianfranco Angusti, storico fondatore di Officine Sampierdarenesi, che si è battuto fino all’ultimo in quella che chiamava la battaglia della vita. Il risultato che abbiamo ottenuto non è frutto del lavoro dei singoli, ma di un lavoro di squadra, come se i vari soggetti che, a vario titolo, si sono sempre opposti alla dislocazione dei depositi chimici su Ponte Somalia fossero facce di un unico prisma. In questa sede, a fronte della pronuncia del Consiglio di Stato, è mia cura ringraziare i legali che se ne sono occupati: l’Avv. Montarsolo, l’Avv. Mauceri, l’Avv. Cocchi e l’Avv. Tiragallo, così come i consulenti tecnici che li hanno affiancati. Questo risultato rappresenta il punto di arrivo di un percorso lungo e condiviso".
LE REAZIONI DELLA POLITICA
Salis: "La sentenza conferma la posizione che abbiamo sempre espresso"
La sindaca di Genova Silvia Salis, con una nota, ha commentato la decisione del Consiglio di Stato che ha confermato la sentenza del TAR: "La sentenza del Consiglio di Stato conferma la posizione che abbiamo sempre espresso: i depositi chimici devono essere ricollocati in area demaniale, il più lontano possibile dalle case. L’Autorità portuale sta lavorando alla redazione del nuovo Piano regolatore portuale e quello è lo strumento che dovrà definire in quale area, interna al porto, dovranno trovare nuova collocazione i depositi costieri. Non basta disegnare sulla carta un trasloco da una parte all’altra della città, come ha fatto il centrodestra: è necessario un ragionamento di sistema, con gli strumenti adeguati, che tenga conto delle esigenze dei cittadini, della salute della città e dei traffici e dell’economia portuale".
Pastorino (PD): "Giusto epilogo di una storia pasticciata fin dall'inizio"
"La notizia che il Consiglio di Stato ha bocciato il trasferimendo dei depositi chimici da Genova Multedo a Sampierdarena è il giusto epilogo di una storia pasticciata e pericolosa sin dal suo inizio. In diverse occasioni ci siamo occupati di questo percorso, appoggiando e supportando il lavoro di Gianfranco Angusti delle Officine Sampierdarenesi e di Barbara Barroero, ma ora non c'è più nulla da inventarsi su questa storia e su questo sito: non resta che vederci e festeggiare al club dei Carbonai. Senza dimenticare come questo percorso avesse dato false speranze alle giuste richieste degli abitanti di Multedo: per loro, non dimentichiamolo, la soluzione va trovata ma non in quel modo". Così Luca Pastorino, deputato ligure del Partito Democratico, sulla bocciatura del trasferimento dei deposititi chimici da Multedo a Sampierdarena.
Giordano (M5S): "Traguardo importante che rimette al centro un percorso basato su sicurezza e prevenzione"
Sulla sentenza interviene anche il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano. “Quella di oggi è una vittoria targata M5S Genova e Liguria insieme a chi ha contribuito a ottenere un traguardo importante che rimette finalmente al centro un percorso basato su sicurezza e prevenzione. Il tentativo di posizionare i depositi in un logo sbagliato è stato avvelenato da interessi trasversali interni al porto, che per troppi anni hanno condizionato le scelte strategiche. Con questa sentenza, la giustizia riporta equilibrio dopo una fase segnata da intrecci e decisioni discutibili portate avanti anche dalla Giunta Bucci. È evidente che i poteri forti che hanno governato il porto negli ultimi anni con il centrodestra hanno spinto verso una soluzione errata, collocando i depositi in un’area assolutamente non consona. Il centrodestra ora dovrà fare i conti con la storia e le proprie colpe: hanno deliberatamente ignorato le nostre alternative più logiche e più sicure che rappresentavano una soluzione più adeguata sotto il profilo della prevenzione e della sicurezza. Ma quella strada non è stata perseguita e l’hanno persa. Questo perché il centrodestra non ha mai davvero ragionato in termini di trasferimento sicuro dei depositi, ma piuttosto in termini di gestione e spartizione del potere all’interno del porto”.
Romeo (PD): “Vittoria del territorio, bocciate le scelte sbagliate della destra”
“Accolgo con soddisfazione la decisione del Consiglio di Stato che ha bocciato il progetto di trasferimento dei depositi chimici.
Si tratta di un risultato importante, frutto della mobilitazione della cittadinanza del Centro Ovest, portata avanti con determinazione dalle Officine Sampierdarenesi, che hanno saputo rappresentare con forza le esigenze di sicurezza, tutela della salute e qualità della vita.
Questa decisione conferma anche gli errori compiuti da Bucci quando era sindaco: chi conosce davvero il porto sapeva fin dall’inizio che quella collocazione non era sostenibile.
In questo percorso ho condiviso l’impegno con Gianfranco Angusti, sostenendo le ragioni di un territorio che ha chiesto risposte chiare e scelte coerenti.
Un ringraziamento va alle Officine Sampierdarenesi e alla presidente Barbara Barroero per il lavoro svolto in questi anni, così come a tutte le forze politiche del centrosinistra del Municipio Centro Ovest che hanno contribuito a questa battaglia.
Quella di oggi è una vittoria del territorio e della partecipazione, che dimostra come scelte calate dall’alto e non condivise siano destinate a fallire” dichiara il consigliere regionale PD Federico Romeo.
Bucci: "Seguiamo con attenzione gli sviluppi della vicenda"
"Il trasferimento dei depositi chimici a Ponte Somalia è il risultato di un percorso avviato quando ero sindaco di Genova, con l’obiettivo di eliminare dai centri abitati di quartieri densamente popolati una servitù rilevante, tutelare la salute e la sicurezza delle persone, migliorare la sicurezza del porto e rendere più moderna ed efficiente la sua organizzazione. Prendiamo atto della sentenza del Consiglio di Stato, che impone una procedura differente senza esprimersi sulla locazione della futura collocazione degli impianti. Si tratta di un progetto che è stato accompagnato da tutte le verifiche tecniche e autorizzative necessarie. Spetterà ora all’attuale amministrazione comunale, insieme all’Autorità portuale, individuare la soluzione tecnica per la rilocazione da inserire nel piano regolatore portuale. Come presidente della Regione continuerò a seguire con attenzione ogni fase della vicenda, con l’auspicio che si possa arrivare a una definizione della questione nell’interesse della città e del suo porto". Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci in merito alla pronuncia del Consiglio di Stato sul trasferimento dei depositi chimici.






