Attualità - 19 marzo 2026, 14:46

Piazza Baracca, dalle parole ai fatti: tracciate le strisce pedonali nella rotonda di via Sestri

Dopo l’annuncio della zona 30 arrivano i primi interventi concreti: segnati gli attraversamenti in un punto mai normato e finora soggetto ai 50 km/h. Il presidente Ceraudo: “Un passo e si passava dalla zona pedonale a una strada senza tutele”

Piazza Baracca, dalle parole ai fatti: tracciate le strisce pedonali nella rotonda di via Sestri

Le strisce ora ci sono davvero. A poche settimane dall’annuncio, anticipato da La Voce di Genova, accompagnato da polemiche e discussioni sulle possibili ripercussioni sulla viabilità, nella rotonda di piazza Baracca, all’incrocio con via Sestri, sono stati tracciati gli attraversamenti pedonali: il primo passo concreto verso la trasformazione dell’area in zona 30.

Un intervento atteso, in un punto da anni al centro delle criticità: fino a oggi, infatti, la rotatoria non era mai stata formalmente normata e ricadeva nel limite urbano ordinario dei 50 chilometri orari, nonostante il continuo passaggio di pedoni provenienti dall’isola pedonale.

A sottolineare il senso dell’intervento è il presidente del Municipio Medio Ponente, Fabio Ceraudo, che ricostruisce la situazione: “C’è un punto, tra via Sestri e piazza Baracca, dove per anni è successa una cosa che non dovrebbe accadere: bastava un passo per uscire dall’area pedonale ed entrare, senza saperlo, in una carreggiata da 50 km/h. Senza strisce, senza precedenze, senza una regola che dicesse che lì la persona viene prima del veicolo”.

Una “zona grigia”, come già definita nelle scorse settimane, dove di fatto tutto era lasciato all’autoregolamentazione: “La maggior parte di chi vive la via non lo sapeva. Attraversava fidandosi, come si fa in un quartiere. Ma la cura delle persone non può essere lasciata al caso”.

Il riferimento è anche a un episodio concreto: “Un giorno quella mancanza di regole ha fatto male: una signora ferita, nessuna tutela, nessun risarcimento”.

Con la realizzazione delle strisce pedonali cambia quindi il quadro: “Un attraversamento non è un gesto: è un diritto. Le strisce non cambiano il modo in cui la gente attraversa, lo riconoscono e lo proteggono”, aggiunge Ceraudo.

Il tracciamento rappresenta il primo intervento visibile del più ampio progetto che porterà alla formalizzazione della zona 30, con limite abbassato e regole chiare in un punto finora privo di una disciplina specifica.

Una zona grigia diventa una zona sicura”, sintetizza il presidente del municipio, rilanciando anche il senso più generale dell’operazione: “Le zone 30 non sono ideologia. Sono un modo di dire che la fretta non vale una vita e che la strada è un luogo di incontro, non di scontro”.

L’intervento su piazza Baracca si inserisce infatti nel piano comunale sulla sicurezza stradale, che prevede l’introduzione di zone 30 in tutti i municipi entro il 2026.

Per via Sestri, uno dei tratti più vissuti del Ponente cittadino, si tratta di un cambio di passo concreto: non più una convivenza affidata al buon senso, ma regole visibili e riconoscibili, a tutela di chi attraversa ogni giorno.

Federico Antonopulo


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