Genova - 19 marzo 2026, 11:59

Criticità idrogeologiche, il Comune rafforza la difesa del territorio: via libera a 500mila euro per interventi nel 2026

Approvata la seconda annualità dell’Accordo Quadro sui versanti: risorse per manutenzioni straordinarie e lavori immediati dopo eventi alluvionali, senza passare da nuove gare. Priorità a soluzioni di ingegneria naturalistica per consolidare i terreni e ridurre l’impatto ambientale

Criticità idrogeologiche, il Comune rafforza la difesa del territorio: via libera a 500mila euro per interventi nel 2026

La Giunta comunale, su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici e Protezione Civile, d’intesa con il consigliere delegato alle Vallate, ha approvato questa mattina la documentazione tecnica per la seconda annualità dell’Accordo Quadro dedicato ai versanti in frana.

L’atto sblocca un investimento di 500.000 euro per l’anno 2026, destinato a finanziare interventi di manutenzione straordinaria non programmabili, necessari per rispondere con immediatezza agli effetti di eventuali eventi alluvionali sul territorio cittadino.

"Con l'approvazione di questa seconda annualità consolidiamo uno strumento operativo fondamentale per la resilienza del nostro territorio- dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante.  L’Accordo Quadro ci permette di intervenire in tempo reale sulle criticità idrogeologiche senza i tempi morti delle singole gare d'appalto. In questa fase, abbiamo voluto porre un accento particolare sull'utilizzo dell'ingegneria naturalistica. Laddove le condizioni geotecniche lo consentono, privilegiamo terre armate, palificate in legname e il recupero del materiale lapideo locale. È un approccio che coniuga l'efficacia strutturale, necessaria per la pubblica incolumità, con il massimo rispetto per l'ecosistema delle nostre vallate, riducendo l'uso del cemento a favore di soluzioni a basso impatto ma ad alta resistenza". 

La strategia scelta dal Comune punta sulla sostenibilità. La delibera prevede infatti che i lavori siano realizzati prioritariamente attraverso tecniche di ingegneria naturalistica, quali terre armate e palificate in legname per il consolidamento dei terreni; gabbioni e canalette per la corretta regimazione delle acque piovane e recupero dei materiali lapidei già presenti sul posto per ridurre l’impatto ambientale.

L’obiettivo è garantire sistemazioni "leggere" e armoniose con il paesaggio, ricorrendo alle opere strutturali tradizionali (come muri in cemento armato o micropali) solo dove strettamente necessario per la pubblica incolumità.

L’Accordo Quadro permette all’Amministrazione di non dover avviare una nuova gara d'appalto per ogni singolo smottamento, accelerando drasticamente i tempi di cantierizzazione.

L’investimento complessivo di 500.000 euro per il 2026 sarà coperto quasi interamente tramite l’accensione di mutui dedicati (circa 492.000 euro), mentre la quota restante sarà garantita da risorse proprie dell’Ente. Questo provvedimento si inserisce nel più ampio Programma Triennale dei Lavori Pubblici, confermando la priorità data dalla Amministrazione alla resilienza del territorio e alla sicurezza delle vallate genovesi.

Redazione

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