Una vera e propria “fabbrica del falso” nel centro storico di Genova. È quanto scoperto dalla Guardia di Finanza che, nella serata di ieri, ha smantellato un magazzino e un laboratorio clandestino utilizzati per la produzione su larga scala di capi contraffatti.
L’indagine, partita dal monitoraggio dei social network, ha permesso di ricostruire l’intera filiera della contraffazione. I finanzieri hanno individuato un profilo Instagram riconducibile a un 21enne senegalese, residente a Genova, che promuoveva la vendita della merce con veri e propri cataloghi online, prezzi e video delle consegne.
La merce veniva distribuita direttamente sul territorio genovese oppure spedita fuori regione. Gli approfondimenti hanno portato all’individuazione sia del magazzino di stoccaggio sia del laboratorio tessile clandestino, allestito in vico delle Monachette.
Nel corso dell’operazione, che ha visto impegnati 54 militari con il supporto di altre forze dell’ordine e unità cinofile, sono stati sequestrati oltre 300mila articoli contraffatti tra abbigliamento, accessori e orologi di lusso, oltre a macchinari e attrezzature per la produzione.
Dieci le persone denunciate per reati legati alla contraffazione, mentre per due cittadini stranieri irregolari è stata avviata la procedura per l’espulsione.
L’attività si inserisce in un più ampio piano di controllo del centro storico, dove negli ultimi mesi sono stati sequestrati oltre un milione di prodotti contraffatti e denunciati decine di soggetti. Resta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.







